In via del tutto precauzionale da oggi 25 marzo, e fino a data da destinarsi, la consueta conferenza stampa presieduta da Angelo Borrelli delle ore 18:00 circa l'aggiornamento giornaliero sull'epidemia da nuovo Coronavirus non si terrà. Lo annuncia l'ente di via Vitorchiano in un comunicato inviato agli organi di stampa nazionali. Il motivo del rinvio è dato dal fatto che proprio Borrelli, nel corso della mattinata odierna, ha avvertito sintomi febbrili. Per questo l'uomo è stato sottoposto ad un secondo tampone per poter verificare nuovamente la sua eventuale positività al Covid-19.

Già negli scorsi giorni lui stesso aveva comunicato che alcuni dipendenti della Protezione Civile erano stati trovati positivi, e per questo effettuò anche lui il tampone: l'esito, in quell'occasione, fu negativo.

Cifre della pandemia in Italia diffuse con comunicati stampa

Vista quindi l'indisponibilità momentanea di Borrelli la Protezione Civile Nazionale continuerà a tenere informata la gente ogni giorno sull'andamento dell'epidemia in Italia tramite un apposito comunicato stampa. In questi casi la prudenza è d'obbligo, ma nonostante tutto l'ente di via Vitorchiano continuerà a garantire sempre la massima operatività.

La Protezione Civile sta seguendo infatti in prima linea la vicenda del Covid-19, specialmente in Lombardia, che è la regione più colpita di tutto lo Stivale. Le ultime cifre parlano di un bollettino ancora in crescita ma con numeri nettamente inferiori a quelli delle altre settimane. Al momento si contano 6.820 deceduti. Molti di loro erano anziani e affetti da più patologie, ma il coronavirus, specialmente negli ultimi giorni, ha dimostrato che non risparmia davvero niente e nessuno.

Di poche ore fa la notizia che arriva Bergamo, dove ci sarebbero circa 1.800 giovani sui 30 anni infetti dal virus cinese.

Apprensione per Angelo Borrelli

Borrelli in queste ore sta attendendo quindi l'esito del secondo tampone per poter sapere se anche lui ha contratto la malattia che sta terrorizzando tutto il mondo. La notizia dei sintomi simil influenzali avuti dal capo della Protezione Civile ha fatto immediatamente il giro d'Italia, destando apprensione sia tra i suoi colleghi ma anche tra i comuni cittadini.

Nelle prossime ore su questa vicenda se ne saprà sicuramente qualcosa di più. Tutte le autorità sanitarie locali e nazionali continuano senza sosta la battaglia per cercare di poter fermare il virus quanto più presto possibile. Gli italiani sono chiusi in casa da diverse settimane e la quarantena certamente non sarà breve. Gli esperti non sanno quando tutto questo potrà finire: l'unica cosa da fare al momento è restare a casa ed uscire solo per urgenti necessità.

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