Il Coronavirus a quanto pare non colpisce solo le persone in età avanzata, ma anche tantissimi giovani. Lo riferisce Paola Pedrini, che è segretaria della Federazione medici di famiglia della Lombardia. La professionista informa che a Bergamo ci sono circa 1.800 trentenni trovati positivi al Covid-19. Nella regione ci sono 600 medici di famiglia e ognuno di loro ha almeno tre giovani pazienti da seguire e monitorare quotidianamente. Una situazione, quella del bergamasco, e dell'intera regione governata da Attilio Fontana, che desta veramente molta preoccupazione.

La maggior parte dei contagi e dei decessi si sono verificati fino ad ora proprio in questa zona. L'intero Paese sta comunque facendo i conti con un'emergenza sanitaria mai vista prima, che sta mettendo a dura prova tutti i reparti di terapia intensiva degli ospedali.

Scende la percentuale di incremento

In questi ultimi due giorni si è assistito ad un lieve calo nell'incremento della percentuale dei contagi che, comunque, continuano a salire: il numero totale per ora, a Bergamo e provincia, parla di oltre 6.000 unità e si attende alle ore 18:00 di oggi 24 marzo l'ennesimo bollettino che sarà diramato come sempre dalla Protezione Civile Nazionale.

Le autorità sanitarie locali e nazionali però vanno molto caute, in quanto non è dato sapere se questo calo rappresenti davvero l'inversione di tendenza della curva dei contagi. Se ne potrà avere conferma solo nei prossimi giorni e non prima del prossimo fine settimana. Su tutto il territorio nazionale restano valide le misure di sicurezza emanante dal Governo presieduto da Giuseppe Conte, le quali impongono a tutti i cittadini di restare a casa e di muoversi dal proprio domicilio solo per urgenti necessità, come ad esempio per poter fare la spesa, andare dal medico per una visita o in farmacia.

Sono salatissime le sanzioni previste per chi non rispetta le ordinanze anti contagio impartite dalle autorità. Per tutti i trasgressori è prevista una denuncia penale.

In Cina si torna alla normalità

E se l'Italia fa ancora i conti con l'emergenza coronavirus, in queste ore la provincia cinese dell'Hubei si prepara a tornare alla normalità. Qui si trova infatti Wuhan, il capoluogo della regione in questione e epicentro di questa pandemia che sta sconvolgendo il mondo intero.

In quest'ultima località, le restrizioni rimarranno valide fino a giorno 8 aprile, mentre dalla mezzanotte di oggi 24 marzo in tutto il resto dell'Hubei si potrà tornare a fare la vita di tutti i giorni, seppur con le dovute precauzioni. Nel Paese del Dragone, ormai, non si registrano più nuovi contagi e quelli esistenti sono solo di ritorno, e riguardano gente che è giunta nel continente asiatico dall'Europa. In Europa la battaglia contro il virus cinese sembra appena iniziata.

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