In Italia si continua a combattere incessantemente l'emergenza contro il coronavirus e purtroppo la conta dei contagiati e delle vittime non accenna a diminuire. Proprio per queste ragioni, l'intero Paese e le regioni si stanno prodigando per cercare di contribuire, attraverso le proprie forze, a limitare la diffusione del virus. La Regione Abruzzo, infatti, secondo quanto si apprende dal quotidiano La Stampa, avrebbe acquistato un milione di mascherine da destinare alle proprie strutture sanitarie e a tutti coloro i quali si dovessero trovare in situazione di necessità. Tutto bene, se non fosse che l'aereo che avrebbe dovuto trasportarle in Italia dalla Russia è fermo da due giorni all'aeroporto di Mosca perché i voli sono bloccati.

Questa la denuncia da parte della Regione Abruzzo, che ha spiegato come questa situazione stia causando perdite di vita e nuovi contagi. Secondo quanto dichiarato da Luciano D'Alfonso, senatore della Repubblica, comunque, l'aereo potrebbe partire nella giornata di oggi, sabato 28 marzo.

Emergenza coronavirus: si aspetta un aereo con a bordo 1 milione di mascherine, è fermo da giorni a Mosca

'Ogni ora sono vite perse e altri contagi. Abbiamo comprato da un'azienda italiana, questa fornitura sanitaria è troppo urgente', queste le dichiarazioni della regione Abruzzo. L'aereo sarebbe fermo a Mosca da mercoledì con tutta l'attrezzatura pronta da consegnare all'Italia, ma per varie problematiche non è ancora potuto partire.

La Farnesina e la Protezione Civile starebbero facendo tutto il possibile per sbloccare la situazione. Dallo stesso volo, tra l'altro, aspettano mascherine e altro materiale anche altri governatori e dunque altri territori d'Italia. Fortunatamente, nel frattempo la Russia sta dando una grossa mano all'Italia, mandando sul nostro territorio un centinaio di virologi, 326.000 mascherine FFP2 e più o meno 600 ventilatori.

I sindacati si ribellano: mascherine per coronavirus non a norma

Purtroppo l'allarme in Abruzzo, così come in tante altre regioni d'Italia, rimane alto, in quanto si sta combattendo una dura battaglia contro il Coronavirus ma spesso senza armi e mezzi adeguati. Gli operatori sanitari, infatti, temono il contagio: all'interno delle Asl 1 Abruzzo, i sindacati continuano a contestare il fatto che siano state consegnate delle mascherine di finto tessuto e a minacciare nel caso in cui quelle a norma non dovessero arrivare.

Ospedale di Popoli in prima linea: dedicato all'emergenza diventando 'Covid-19 hospital'

Da pochi giorni anche l'ospedale di Popoli, piccolo Comune facente parte la provincia di Pescara, è diventato un centro riservato al coronavirus. Ad annunciarlo è stato il Consigliere Comunale Vanessa Combattelli, che ha sottolineato anche come sia importante fare maggiori investimenti per migliorare un sistema sanitario che purtroppo è ancora piuttosto deficitario.

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