Secondo il bollettino di ieri, martedì 17 marzo 2020, per l'emergenza da Coronavirus in Italia si sono registrati 31506 contagiati, di cui 2941 guariti e 2503 morti. Sono 345 i morti in più rispetto a lunedì e 2989 i nuovi casi positivi di Covid-19, mentre 192 sono i nuovi guariti. Il totale dei tamponi effettuati è salito a 148.657.

A comunicare i dati dell’emergenza sanitaria è stato il capo della Protezione Civile Angelo Borrelli, nel corso della consueta conferenza stampa delle 18. Le regioni più colpite sono la Lombardia, l'Emilia-Romagna, il Veneto, le Marche e il Piemonte.

La Lombardia la regione più colpita

La Lombardia si conferma ancora la regione italiana più colpita, con 16220 positivi, 6953 ricoveri, di cui 879 in terapia intensiva, e 1640 persone decedute. Angelo Borrelli ha comunicato che nella giornata di oggi sono stati trasferiti dagli ospedali della Lombardia 50 pazienti in terapia intensiva e che prosegue l'attività di alleggerimento degli ospedali con il coordinamento della Cross, la Centrale remota operativa di soccorso sanitario.

I contagi regione per regione

I dati odierni mostrano che, a causa del Coronavirus, i casi positivi sono 12.095 in Lombardia, 3.404 in Emilia-Romagna, 2488 in Veneto, 1764 in Piemonte, 1302 nelle Marche, 1024 in Toscana, 661 in Liguria, 423 in Campania, 550 nel Lazio, 347 in Friuli Venezia Giulia, 226 in Sicilia, 368 nella Provincia autonoma di Trento, 282 nella Provincia autonoma di Bolzano, 320 in Puglia, 216 in Abruzzo, 192 in Umbria, 19 in Molise, 115 in Sardegna, 134 in Valle d'Aosta, 112 in Calabria e 20 in Basilicata.

Nella conferenza stampa di oggi, Borrelli ha dichiarato che i dati di oggi di vittime e contagiati da Coronavirus in Italia vanno considerati «nel trend dei dati di questo periodo. Prossima settimana potremo avere dei dati adeguati in relazione alle misure adottate» ed è ancora «prematuro fare delle previsioni sulle diffusioni del virus al sud e per poter esprimere dei giudizi».

Secondo il capo della Protezione Civile, quello che è importante è limitare la mobilità e stare più possibile a casa, rispettando tutte le prescrizione previste dal Governo, perché questo è l'unico modo che permette di ridurre e contenere la diffusione del virus.

Nuovo modello di autocertificazione

Da oggi è on line il nuovo modello che i cittadini devono utilizzare per le autocertificazioni in caso di spostamenti.

L'interessato dovrà autodichiarare di non trovarsi nelle condizioni previste dall'articolo 1, comma 1, lettera c, del decreto dell'8 marzo 2020 che prescrive il "divieto assoluto di mobilità dalla propria abitazione o dimora per i soggetti sottoposti alla misura della quarantena ovvero risultati positivi al virus".