Dallo scorso marzo per contrastare il diffondersi dell'epidemia di Coronavirus il Governo italiano ha preso numerosi provvedimenti che limitano le uscite da casa di tutti i cittadini. Tra queste limitazioni vi è, inevitabilmente, anche l'uscita in bicicletta se non per motivi di lavoro o di grave urgenza. Nonostante sia passato diverso tempo da allora, sembra che ci siano ancora persone che non hanno ancora colto la gravità della situazione e che magari approfittano delle belle giornate di primavera per andare a fare un giro in sella alla loro bici. Questo è quello che si sono trovati davanti gli agenti delle forze dell'ordine a Castelnuovo Rangone.

Il cicloturista era in un comune diverso da quello di residenza

Il fatto, come detto, è avvenuto nel comune di Castelnuovo Rangone, un centro di 15 mila abitanti in provincia di Modena. Le forze dell'ordine, durante i controlli che da settimane stanno oramai svolgendo per verificare se coloro i quali escono dalle loro abitazioni abbiano dei reali motivi per farlo, hanno fermato un cicloturista bolognese lungo la statale 12 Nuova Estense. L'uomo era intento a pedalare sulla sua bicicletta ed era vestito con abbigliamento tecnico. Al controllo del documento le forze dell'ordine hanno inoltre appurato che l'uomo era residente in un altro comune, distante decine di chilometri dalla zona in cui è avvenuto il controllo.

Cosa, questa, che ha aggravato ulteriormente la situazione del ciclista visto che i decreti emanati dalla Presidenza del Consiglio hanno vietato in maniera esplicita gli spostamenti tra i comuni.

L'uomo si è giustificato dichiarandosi convinto che le restrizioni fossero concluse

L'uomo, durante il controllo, ha giustificato il suo spostamento dichiarando alle forze dell'ordine di essere convinto che tutte le limitazioni e le restrizioni si fossero in realtà già concluse.

Giustificazione, questa, che ovviamente non ha potuto evitare la sanzione: all'uomo è stata infatti comminata una multa di 933€ per essere uscito dal territorio del proprio comune di residenza e per aver utilizzato la bicicletta senza avere un motivo valido. Ma la vicenda del ciclista fermato in Emilia-Romagna non è che l'ultimo caso del genere avvenuto nel nostro Paese.

Negli scorsi giorni, ad esempio, ha fatto scalpore la notizia dell'uomo che ad Otranto è entrato in acqua per scongiurare il rischio di una multa. In questo caso il cicloamatore ha deciso di entrare in mare con la bici per evitare di doversi sottoporre al controllo delle forze dell'ordine. Tentativo vano: gli agenti, infatti, lo hanno lo stesso individuato e, dopo averlo più volte invitato a uscire dall'acqua, lo hanno identificato e multato.

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