L'ex mezzofondista Donato Sabia, di 56 anni, si è spento a causa del Coronavirus questa mattina, 8 aprile, a Potenza. L'atleta era stato finalista olimpico per due volte agli 800 metri piani, a Los Angeles e a Seul. Qualche giorno fa aveva perso il padre.

Morto il campione lucano Donato Sabia: aveva contratto il Coronavirus

L'incubo del Coronavirus continua a mietere vittime, non solo tra anziani e pazienti con problemi di Salute pregressi. Donato Sabia aveva 56 anni ed è morto questa mattina presso la struttura ospedaliera "San Carlo" di Potenza dove era ricoverato da qualche giorno nel reparto di terapia intensiva, a causa del Covid-19.

Il decesso dell'ex atleta è avvenuto quasi in concomitanza con quello di suo padre, ottantenne, ricoverato presso lo stesso ospedale e spirato qualche giorno fa.

Il mezzofondista lucano era stato due volte finalista alle olimpiadi

Nato a Potenza l'11 settembre del 1963, Donato Sabia deteneva il terzo record italiano di tutti i tempi per la categoria 800 metri. Davanti a lui, li atleti Marcello Fiasconaro e Andrea Longo. Per i 500 metri è stato primatista assoluto italiano con il tempo di 1'00"08, grazie alle sue straordinarie doti di resistenza. Lo ha conseguito a Busto Arsizio il 26 maggio del 1984 ed è rimasto imbattuto per ben 29 anni. Il mezzofondista potentino aveva partecipato alle finali delle olimpiadi di Los Angeles e Seul e vinto l'oro agli Europei indoor di Goteborg.

Inoltre, l'atleta lucano arrivò quinto alla staffetta dei 4x400 a Helsinki, per i Campionati mondiali di atletica. L'ex mezzofondista è riuscito a crearsi una carriera straordinaria, nonostante i numerosi infortuni che hanno ostacolato il suo percorso.

Donato Sabia aveva detenuto il record dei 500 metri per 29 anni

Donato Sabia non aveva abbandonato il mondo dell'atletica ed era presidente del Comitato regionale della Fidal per la Balisicata. L'atleta potentino è sempre rimasto nel cuore della comunità per aver regalato il sogno di tante vittorie e delle finali alle olimpiadi a tutti i suoi tifosi che, ancora sconvolti per la tragica notizia, hanno manifestato il proprio dolore sui social.

Il presidente della Fidal, Alfio Giomi, e il presidente onorario Gianni Gola, hanno espresso il proprio cordoglio a nome di tutta l'Atletica italiana, stringendosi idealmente al dolore di tutti i famigliari in una nota della Federazione di atletica leggera. I colleghi lo ricordano come "Atleta di talento straordinario e soprattutto come una persona dall'animo gentile": una grave perdita che ha colpito nel cuore tutti.

Si tratta della quindicesima vittima in Basilicata a causa del Coronavirus.

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