Dramma nella notte nel cuore di Arezzo. Un bimbo di soli 8 anni, figlio minore di Michele Bacis, protagonista del calcio toscano, è caduto dal terzo piano ed è morto. La notizia di Cronaca Nera, riportata dal quotidiano La Nazione, è stata ripresa da tutte le principali testate nazionali.

Il dramma nella notte

La tragedia è avvenuta intorno alle ore 22 di ieri, sabato 16 maggio. Per cause ancora da accertare, il secondogenito di Michele Bacis, ex difensore di Fiorentina ed Arezzo, è precipitato dal terzo piano della sua abitazione in vicolo della Dea, una stradina fra via Cesalpino e via Montetini, a due passi da Palazzo Cavallo, nel centro storico di Arezzo.

Come riportato da un vicino ai cronisti, in contemporanea a un tonfo sordo sul selciato, si è sentito solo un grido nero e disperato. Forse proprio quello di papà Michele che non è riuscito ad evitare la caduta. L'allarme è stato subito lanciato e, sul posto, è immediatamente giunta un'ambulanza. Poi, l'arrivo degli uomini della Polizia di Stato - incaricati ad eseguire i rilievi del caso - degli immancabili curiosi e anche di qualche giornalista.

I soccorritori, durante la corsa in ospedale, hanno cercato in tutti i modi di rianimare il ragazzino. Nonostante gli sforzi profusi, però, non c'è stato nulla da fare. Il piccolo, a causa dei gravissimi traumi riportati nella caduta, è morto prima ancora di arrivare all'ospedale di San Donato.

Al Policlinico di Arezzo c'era ad attenderlo, con i motori già accesi, il Pegaso dell’elisoccorso regionale, che lo avrebbe dovuto portare a Firenze. Purtroppo il mezzo non ha potuto neppure decollare, il bambino era già spirato.

Michele Bacis a marzo aveva perso lo zio a Bergamo

Papà Michele, così come la moglie e l'altro figlio più grande sono disperati.

Nessuno poteva immaginarsi un simile dramma. Bacis, nato a Bergamo nel 1979, solo poche settimane fa, aveva vissuto un'altra tragedia familiare. A metà marzo, infatti, ha perso un familiare a causa del coronavirus.

A tale riguardo, commosso, aveva raccontato che, tra le tantissime bare portate via dai camion dell'Esercito da Bergamo, c'era anche quella di un suo zio.

Il difensore, con le lacrime agli occhi, aveva raccontato a La Nazione: "Aveva 68 anni, quando è stato male, un’ambulanza è andata a prenderlo a casa e non è più ritornato. La zia ha ricevuto una telefonata dove le hanno comunicato il decesso, dicendo che non avrebbe potuto vederlo".

Michele Bacis, dopo esser cresciuto nel vivaio dell'Atalanta, aveva debuttato nella stagione 1999/2000 con la Triestina, in Serie C2. Poi, era passato alla Fiorentina, al Genoa, all'Avellino, al Monza, all'Arezzo e, infine, nel 2011, era stato ingaggiato come allenatore dell'Atletico Arezzo.

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