Il 18 maggio, a Quarta Repubblica, condotto da Nicola Porro su Rete 4, Vittorio Sgarbi, parlamentare e sindaco di Sutri, si è scagliato contro l'utilizzo delle mascherine, imposto nella Fase 2 del Coronavirus. In particolare, il deputato Sgarbi sostiene che, l'utilizzo di questi dispositivi di protezione personale violi l'articolo 85 del Tulps (Testo unico per la pubblica sicurezza): "La cosa più grave è che l'articolo 85 del Testo unico per la pubblica sicurezza proibisce le mascherine. Stabilisce in modo chiarissimo che è vietato comparire mascherato in luogo pubblico. Vedo un sacco di travestiti, persone tutte coperte: potrebbero essere terroristi.

È vietato".

Sgarbi: 'Nessun voto parlamentare ha abrogato l'articolo 85'

"Tale legge proibisce l'utilizzo della mascherina - spiega il deputato ex Forza Italia - e stabilisce chiaramente che chi la porta fa un'infrazione. E quella norma non è mai stata eliminata, quindi quando vedo un poliziotto che porta la mascherina, io chiamo i carabinieri e lo faccio multare". Il sindaco di Sutri sostiene, inoltre, contro ogni indicazione scientifico-sanitaria, che all'aperto non ci sarebbe necessità di indossare la mascherina: "L'idea di mettere la mascherina all'aria aperta è un errore dei medici gravissimo che favorisce l'industria delle mascherine".

Il deputato Sgarbi: 'Io non voglio favorire il terrorismo'

"Il terrorismo è più grave del coronavirus - ha affermato Vittori Sgarbi - abbbiamo discsso per anni sui chador che sono proibiti in Francia per le donne musulmane per ragioni di pericolo". Poi lo stesso cita il caso di Alda d'Eusanio, la quale avrebbe preso una multa di 400 euro in un bar, perché la mascherina che indossava era rotta o meglio, l'elastico era venuto meno e la conduttrice vi aveva applicato un nodo per rimediare.

Il deputato commenta così questo episodio: "Povera d'Eusanio".

Secondo Sgarbi la mascherina in spiaggia non andrebbe usata

Vittorio Sgarbi dichiara, il suo esplicito rifiuto d'indossare la mascherina nei luoghi aperti, come ad esempio al mare. Afferma, infatti, che stare un po' più radi in spiaggia è preferibile, ai fini di comodità e di turismo a livello più alto.

Ciò che secondo il parlamentare non è accettabile è l'idea di indossare la mascherina. Sgarbi afferma: "L'idea di mettere la mascherina all'aria aperta è un errore dei medici gravissimo che favorisce l'industria delle mascherine, è un crimine imporla".

Sgarbi: 'L'hanno detto anche i virologi'

Secondo il deputato anche i virologi, come Giulio Tarro e Massimo Bassetti, appoggerebbero la sua teoria: "Qualunque persona che conosce la medicina sa che le vacanze al mare all'aria aperta sono la cosa migliore. Io credo che la soluzione più semplice sia aspettare nell'arco di sei o sette giorni che il virus muoia". Al momento, però, le dichiarazioni di Sgarbi non trovano risconti medico-scientifici a sostegno di quanto da lui affermato.

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