Un uomo di 48 anni originario di Monteroni di Lecce, cittadina dell'omonima provincia pugliese, nella mattinata di ieri 29 luglio è stato arrestato dalle forze dell'ordine con le accuse di violenza sessuale aggravata e diffusione di materiale esplicito per adulti. Secondo quanto riferiscono i media locali e nazionali, il 48enne avrebbe abusato del figliastro sordomuto, affetto anche da un ritardo cognitivo. L'uomo avrebbe pubblicato anche sui social network alcuni video che ritraevano lui e il figliastro in atteggiamenti intimi piuttosto espliciti. L'ordinanza di custodia cautelare è stata eseguita dai carabinieri su disposizione del pm della Repubblica di Lecce, Giorgia Villa.

La ricostruzione dei fatti

Gli inquirenti sono riusciti a ricostruire quanto accaduto al ragazzo. La vittima degli abusi ha 30 anni ed è stata ascoltata in modalità protetta da chi indaga. Nel corso dei colloqui il giovane avrebbe confessato di come gli episodi andassero avanti dal 2016. L'indagine dei carabinieri è partita però solo lo scorso mese di aprile, quando ai militari arrivò un Dvd contenente dei video girati dall'indagato monteronese. Stando a quanto riscontrato dagli investigatori, il 48enne avrebbe allacciato un'amicizia virtuale con una ragazza del Nord Italia su Facebook. Tale profilo poi si sarebbe rivelato falso in seguito. Nonostante questo l'uomo ha inviato in chat materiale per adulti in cui compariva il figliastro 30enne.

Sul profilo della finta ragazza sono ancora in corso i dovuti approfondimenti. Secondo quanto riferisce Lecce Prima, sarebbe stato proprio l'utente del web a rivolgersi prima ad un gruppo di preghiera di cui l'indagato faceva parte. Da qui è poi partita la segnalazione ai carabinieri che, prima di arrestare l'uomo, hanno eseguito una perquisizione presso il suo domicilio, dove poi è stato trovato il materiale utile alle indagini.

Il 48enne è stato condotto in carcere

Ai militari dell'Arma non è restato quindi altro che condurre in carcere il 48enne. Inoltre, sempre da quanto si apprende dalle Forze dell'Ordine, gli abusi sarebbero stati commessi in assenza della madre naturale della vittima. Il 30enne sarebbe stato anche minacciato dal patrigno: se infatti lui avesse raccontato alla donna quanto avveniva tra le mura domestiche sarebbe stato picchiato.

La notizia di quanto avvenuto a Monteroni si è sparsa in breve tempo in tutta la provincia leccese. Sulla vicenda, come già detto in precedenza, sono ancora in corso i dovuti approfondimenti investigativi e non è escluso che nelle prossime ore, o al massimo nei prossimi giorni, possano conoscersi ulteriori dettagli sull'accaduto.

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