Daniele Mondello, marito di Viviana Parisi, 43 anni, e padre del piccolo Gioele, 4 anni, non riesce a darsi pace. A Chi l'ha visto? con la sorella Mariella, ha puntato nuovamente il dito contro la gestione dei soccorsi. "Ci hanno impedito di cercali" hanno dichiarato. Poi, l'uomo ha ribadito che non crede all'ipotesi che Viviana si sia tolta la vita dopo aver ucciso il piccolo. Del caso di Cronaca Nera si sta occupando la Procura di Patti, ma la risoluzione del giallo di Caronia sembra ancora lontano.

'Avremo potuto sentire il pianto di Gioele'

In queste settimane, la trasmissione di Rai 3 ha seguito con interesse il caso di Viviana e Gioele.

E, nelle scorse ore, in occasione della prima puntata dopo la pausa estiva, un inviato ha incontrato i familiari della dee-jay ed il loro legale, l'avvocato Pietro Venuti. Come riportato dal quotidiano "La Sicilia" e da altre testate, Daniele Mondello, sostenuto dai familiari, ha attaccato il modo in cui hanno agito i soccorritori.

“Voglio cogliere l’opportunità - ha detto - per dire che le ricerche sono state totalmente inefficaci". "Il signore che ha rinvenuto mio figlio - ha continuato - lo ha trovato solamente con un falcetto”. Daniele, famoso dee-jay hardstyle, ha poi aggiunto: “Mia moglie Viviana non avrebbe mai toccato Gioele, neanche con un dito. Avrei voluto ritrovarli io, ma mi è stato impedito”.

Ai microfoni di Federica Sciarelli ha parlato anche la sorella di Daniele, Mariella. Anche lei, con forza, ha denunciato le numerose falle che hanno caratterizzato la prima parte delle indagini e ha affermato: "Ci hanno impedito di andarli a cercare". Quindi, ricordando il giorno in cui Viviana e Gioele hanno fatto perdere le loro tracce, il 3 agosto scorso, ha ricordato: "Ci siamo messi in macchina intenzionati a raggiungere l’autostrada, ma ci hanno bloccati e rimandati a casa": La donna ha poi concluso: "La prima sera era fondamentale: avremo potuto sentire il pianto del bambino" Quella notte, a suo dire, nei boschi di Caronia non c'era nessuno e Viviana e il figlio potevano essere ritrovati vivi.

"Mio fratello, invece, è stato trattato come Parolisi”, ha concluso la donna.

Continuano le indagini sul caso di Viviana e Gioele

Nei giorni scorsi, il procuratore di Patti, Angelo Vittorio Cavallo, ha incontrato gli esperti nominati e ha fatto il punto della situazione. Sebbene l'autopsia non ha chiarito - con certezza - come è morto Gioele - i tecnici, come ha affermato l'avvocato dei Mondello, hanno escluso la presenza di tracce ematiche all'interno della Opel Corsa, guidata da Viviana Parisi.

La donna poco prima di sparire nel nulla ha avuto un incidente sulla A 20 Messina - Palermo.

L'auto della donna si è scontrata contro un furgone Anas nei pressi della galleria Pizzo Turda, nel territorio di Caronia (Messina) e, per questo, la Procura ha voluto verificare la possibilità che il bimbo si sia ferito gravemente nell'impatto. I rilievi irripetibili eseguiti con i Luminol sono avvenuti alla presenza del perito di parte Domenico Costa e sono stati effettuati dalla polizia scientifica a Brolo, in provincia di Messina, all'interno dell’autosoccorso ‘Letizia', dove la macchina è custodita.

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