Matteo Bassetti torna a parlare di Coronavirus. Lo fa ai microfoni di ildubbio.news. L'infettivologo del San Martino di Genova nelle ultime settimane si è guadagnato una ribalta mediatica perché non ha avuto timore di dire alcune parole fuori dal coro. Un pensiero espresso da persona impegnata in prima linea contro il Covid a livello clinico e lontano anni luce da qualsiasi negazionismo. Non a caso predica il rispetto delle norme anti-contagio, ma critica l'allarmismo. Allo stesso modo condivide l'idea di anticipare una campagna pro-vaccino e anti-influenza.

Coronavirus: Bassetti ancora contro il castrofismo

"L'emergenza ospedaliera è finita". Matteo Bassetti ne è convinto e lo dice dal pulpito di chi il dramma di marzo e aprile lo ha conosciuto davvero. La sua considerazione nasce anche da aspetti prettamente statistici legati ai controlli. Quello su cui a suo avviso bisogna soffermarsi è il rapporto tra positivi e tamponi. Oggi si è tra lo 0,9 ed il 2%, percentuale non allarmante. "Se salisse -specifica Bassetti - introno al 4-5% bisognerebbe preoccuparsi probabilmente". Si tratterebbe di dati che, secondo il medico, dovrebbero eventualmente portare ad innalzare il livello di guardia, ma non a ipotizzare eventuali misure relative a chiusure.

Bassetti rivendica il suo realismo

Secondo Matteo Bassetti è alta la probabilità che questa fase di convivenza con il virus perduri sulla stessa lunghezza d'onda. La sua preoccupazione è un'altra. "Dovremo - specifica- gestire la psicosi, visto che i sintomi dell'influenza stagionale sono identici a quelli del Covid".

Questa per l'infettivologo sarebbe la fase in cui la popolazione andrebbe informata del fatto che la situazione non è quella di marzo ed aprile. Un presupposto fondamentale per non intasare gli ospedali.Bassetti si definisce realista rispetto alla situazione. "Siamo un paese di catastrofisti, astrattisti".

Vaccino anti-influenza da fare secondo l'infettivologo

Chiamato a esprimere il proprio punto di vista relativo al fatto che presto possa essere messere in campo una campagna pro vaccino per l'influenza con tempi anticipati, Bassetti è chiaro sul possibile ausilio. "Ci aiuta soprattutto evitando una coinfezione influenza-Covid, che potrebbe essere una miscela esplosiva, non sappiamo ancora come agiscono i due virus nell'organismo". Ricordano come anche l'influenza stagionale non sia un problema da poco alla luce delle vittime che fa ogni anno, l'indicazione dell'infettivologo è chiara: "Dobbiamo evitare tutto ciò che possiamo prevenire".

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