Delitto a Casale Monferrato, popoloso comune della provincia di Alessandria. Un uomo di 43 anni, Luca Meloni, originario di Cagliari, nella serata di lunedì 26 ottobre, avrebbe ucciso a coltellate il marito Fabio Spiga, 42 anni (nato a Recco, Genova) nel loro appartamento di via Caccia. I due convivevano da circa 15 anni. Dopo l'omicidio, il 43enne è uscito di casa e ha trascorso la notte fuori da un amico. Poi, all'alba d mercoledì, ha chiamato la polizia e ha ammesso le proprie responsabilità. Sul caso di cronaca nera sta indagando la Procura di Vercelli. Dietro il delitto, forse questioni legate a gelosia e denaro.

Il delitto e l'uscita con gli amici

Secondo quanto ricostruito, il delitto sarebbe avvenuto nella serata di lunedì 26 ottobre. Luca e Fabio, sposati con rito civile dal 2017, nel pomeriggio avrebbero discusso animatamente. Ad un certo punto, però, il 43enne, forse per sbollire la rabbia, sarebbe uscito prendendo con sé solo il bancomat. Al suo rientro, intorno alle 22, i due avrebbero ripreso a litigare e, accecato dall'ira, Meloni - che ha sostenuto di essere sotto effetto di cocaina - avrebbe preso un coltello e si sarebbe scagliato contro il compagno colpendolo con almeno 30 fendenti. Poi, lo avrebbe lasciato in un lago di sangue e sarebbe uscito nuovamente, trascorrendo la notte da un amico.

Rientrato a casa avrebbe atteso diverse ore, vagando per la città, prima di trovare la forza di costituirsi.

All'alba di mercoledì, forse in preda ai sensi di colpi, il 43enne ha composto il numero di emergenza del commissariato di Casale Monferrato e si è autodenunciato. La Polizia Scientifica, affiancata dal medico legale, ha subito raggiunto l'appartamento della coppia e, in camera da letto, ha rinvenuto Spiga ormai esamine.

All'origine del delitto forse debiti e gelosie

Luca si trova ora nel carcere di Vercelli. Nelle prossime ore, come riportato da La Stampa, verrà ascoltato dagli inquirenti, coordinati dal pm Davide Pretti. Gli investigatori, alla luce degli elementi racconti, non escludono che il movente del delitto possa essere ricercato nella gelosia e nei debiti.

Come spiega il Corriere, Fabio non sopportava più lo stile di vita del compagno. Le liti, infatti, riguardavano soprattutto la gestione dei soldi (le rate dei finanziamenti erano sempre più difficili da sostenere) e le foto di altri uomini trovate nel pc del 43enne che, dipendente di una ditta specializzata nella produzione di banchi refrigeranti a gruppo incorporato, da qualche tempo era in cassa integrazione.

Gli inquirenti vogliono anche comprendere se si è trattato di un omicidio d'impeto o premeditato. Nel corso delle indagini si è scoperto che Luca, tra lunedì e martedì, avrebbe cercato di ritardare la scoperta del delitto. Ai colleghi di Fabio, responsabile vendite all'Eurospin, infatti, avrebbe raccontato che il compagno non sarebbe andato al lavoro per qualche giorno in quanto aveva avuto un malore.

"Tornerà giovedì" aveva poi assicurato.

Amici e conoscenti della coppia hanno appreso la notizia della tragica morte di Fabio, una persona affabile ed amante dell'arte, con dolore e sgomento. Nessuno, a quanto pare, aveva intuito che tra i due vi fossero problemi o conflitti tanto gravi, nonostante fosse chiaro ai più delle difficoltà che la coppia stava attraversando.

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