Da 21 anni Chico Forti è recluso al Dade Correctional Institution in Florida dove sta scontando una condanna all’ergastolo per l’omicidio di Dale Pike. Un delitto per il quale l’ex produttore televisivo si è sempre professato innocente sostenendo di essere vittima di un errore giudiziario. Negli ultimi anni esponenti politici e personaggi della tv si sono mobilitati per chiedere la revisione del processo con il programma televisivo Le Iene, in onda su Italia 1, che ha trattato la vicenda con numerosi servizi ed uno speciale attraverso il quale è stata ricostruita la vicenda giudiziaria del sessantunenne.

Nel corso della puntata del 23 ottobre Forti ha riferito che le azioni intraprese negli ultimi mesi dalle istituzioni italiane hanno subito un rallentamento per via dell’emergenza coronavirus e per le elezioni presidenziali negli Stati Uniti. Nelle ultime ore il trentino ha incassato l’inaspettato sostegno del fratello della vittima, Bradley Pike, che ha inviato una lettera al governatore dello stato della Florida (Ron De Santis) per chiedere la scarcerazione dell’italiano: “Sono fermamente convinto che il signor Enrico Forti sia innocente”.

Il fratello di Dale Pike a Le Iene: 'Convinto dell'innocenza di Forti'

Il 15 febbraio 1998 Dale Pike fu ritrovato morto sulla spiaggia di Sewer Beach, a Miami.

Le indagini si focalizzarono fin da subito sull’italiano Chico Forti che stava trattando con il padre della vittima l’acquisto del Pikes Hotel a Ibiza. Due anni dopo l’ex produttore è stato condannato all’ergastolo senza la possibilità di liberazione condizionale, con il sessantunenne che ha sempre sostenuto la sua estraneità ai fatti.

Dal giorno della sentenza il trentino, attraverso i suoi legali, ha cercato di sensibilizzare le istituzioni italiani affinché fosse presa in considerazione la revisione del processo sostenendo di essere vittima di un grave errore giudiziario.

A tal riguardo nel dicembre 2019 il sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio, Riccardo Fraccaro, ha annunciato l’intenzione di chiedere la grazia per Forti.

Anche Luigi Di Maio, ministro degli Esteri, ha assicurato che è stata avviata una proficua interlocuzione con le autorità americane. “Stiamo lavorando per riportarlo qui. Ci sono tanti italiani che aspettano che Chico torni a casa e ci sono tutte le evidenze che sia vittima di un’ingiustizia”.

'Ridicolo pensare che Chico abbia pianificato quell'omicidio'

“Ho compiuto 21 anni di detenzione in carcere e sto lavorando a più non posso per evitare di andare con la mente in posti che non voglio” - ha riferito Chico Forti in un’intervista telefonica mandata in onda nel corso della puntata del 23 ottobre de Le Iene. Sugli sviluppi del dialogo istituzionale tra Italia e Stati Uniti per la sua scarcerazione l’ex velista ha riferito che la situazione è al momento ‘congelata’ per via dell’emergenza sanitaria e per le imminenti elezioni presidenziali americane.

“Tutto è stato messo in secondo piano ma so per certo che quellI che hanno dato una parola si stanno muovendo”.

Ad alimentare le speranze di Forti anche la presa di posizione del fratello di Dale Pike che ha inviato una lettera al governatore della Florida per chiedere la scarcerazione del sessantunenne. “Penso che sia ridicolo pensare che Enrico Forti abbia pianificato quell’omicidio. Sono passati 20 anni e credo che sia il momento di portare un po’ di pace a questo mondo. Spero di poterlo aiutare a uscire di galera anche per riportare un po’ di serenità ai suoi figli” - ha riferito Bradley Pike in un’intervista rilasciata a Gaston Zama, inviato del programma televisivo di Italia 1.

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