Matteo Bassetti interviene nella discussione sull’opportunità di un nuovo lockdown nel periodo natalizio, per arginare il numero di persone risultate positive al Coronavirus. La proposta lanciata nelle scorse ore dal virologo Andrea Crisanti ha acceso il dibattito, con opinioni divergenti tra loro anche da parte degli esperti. Per Bassetti, infettivologo a capo della Clinica di Malattie infettive presso l'ospedale San Martino di Genova e membro della task-force sul Covid-19 della Regione Liguria, è “francamente prematuro” parlare oggi dell’ipotesi di chiudere tutto a Natale, come invece è stato già stabilito per la Gran Bretagna.

Secondo quanto dichiarato dall’esperto ad Adnkronos, si corre il rischio di generare solamente “tanta paura nella popolazione e allarme per uno dei momenti più belli dell’anno”, specialmente in questo 2020 che finora è stato davvero difficile.

La risposta di Bassetti alla proposta di un lockdown durante le vacanze natalizie

Il virologo Andrea Crisanti, di fronte alla crescita dei casi di persone positive riscontrata negli ultimi giorni, ha ipotizzato di ricorrere a un nuovo lockdown generalizzato, aspettando però il periodo delle feste natalizie, quando la scuola è chiusa e molte aziende rallentano la propria attività. Lo studioso ha spiegato – durante il programma Studio24 in onda su Rainews24 – che una misura di questo genere potrebbe portare a “resettare il sistema”, riducendo il numero dei contagiati e aumentando la capacità di fare tamponi sul territorio e di tracciare i positivi.

Invece per Matteo Bassetti “clinici e medici devono stare attenti nel fare certe affermazioni” perché la scelta di una nuova chiusura spetta alla politica, che dovrà prendere una decisione sulla base dei dati e dell’andamento della curva epidemiologica. L’infettivologo ha quindi invitato tutti alla cautela e ad attendere gli effetti delle ultime misure prese del Governo, che saranno visibili solo nelle prossime settimane.

Inoltre, l’esperto ha sottolineato come anche le amministrazioni locali si stiano muovendo in questi giorni, con l’adozione di nuovi provvedimenti restrittivi.

Bassetti non ha escluso ulteriori misure di contenimento

Bassetti ha chiarito che, se i numeri in alcune zone d’Italia dovessero crescere ulteriormente, si dovranno individuare nuove strategie di contenimento; tuttavia prima di arrivare al lockdown generalizzato devono essere presi in considerazione altri provvedimenti meno pesanti, come in altri Paesi europei dove si è scelto di fronteggiare i nuovi focolai con chiusure più circoscritte e limitate.

L’infettivologo nelle scorse ore ha dichiarato a Rainews24 che è ancora possibile ridurre il numero dei contagi per evitare misure più drastiche, che probabilmente l’Italia non potrebbe più sopportare, non solo dal punto di vista dell’emergenza sanitaria, ma anche per quanto riguarda l’aspetto psicologico ed economico.

Per Bassetti al momento sono sufficienti le misure predisposte dal governo

Per Bassetti, grazie agli ultimi interventi studiati dal Governo, è ancora possibile invertire la rotta. Tuttavia è necessario che tutti seguano le disposizioni indicate, come ha sottolineato anche il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, che ha ricordato come il comportamento dei singoli cittadini potrebbe fare la differenza.

“In questa partita o vinciamo tutti o altrimenti siamo tutti sconfitti”, ha spiegato il premier, che non ha voluto commentare la proposta del professor Crisanti, aggiungendo di non voler fare previsioni per Natale, ma di limitarsi al presente, con la decisione di adottare tutte le misure più idonee per prevenire un nuovo lockdown generalizzato.

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