Alberto pensava solo al lavoro e Barbara, che si sentiva trascurata, voleva lasciarlo. Potrebbe essere questo il movente che ha spinto l'operaio 40enne di Borgata Ceretto (frazione rurale di Carignano, piccolo centro ad una ventina di km da Torino) a sparare alla moglie e ai figli, prima di togliersi la vita. La donna, 38 anni, aveva conosciuto un altro uomo ed era decisa a chiedere la separazione.

Sul caso di Cronaca Nera stanno indagando i carabinieri della compagnia di Moncalieri, coordinati dalla pm Livia Locci. Rimangono gravissime, intanto, le condizioni della bambina, unica superstite, ricoverata al Regina Margherita di Torino.

La strage familiare forse dettata dalla gelosia

Come riporta l'edizione torinese di Repubblica, quando i carabinieri, all'alba di ieri, sono arrivati nella villetta familiare di Frazione Ceretto 76E e hanno scoperto che Alberto A., operaio 40enne alla Cerealceretto S.r.l. aveva ucciso con un colpo di pistola la moglie Barbara G., il figlio Alessandro (2 anni) e ridotto in fin di vita la piccola Aurora (anche lei 2 anni), in un primo momento, hanno temuto anche per la vita del nuovo compagno della 38enne.

Barbara, segretaria al Centro Commerciale Moncalieri, infatti, da qualche mese aveva allacciato una nuova relazione con un coetaneo, impiegato come addetto antincendio nello stesso store, e anche per questo, voleva lasciare il marito.

Alberto, secondo quanto ricostruito, li avrebbe scoperti e, la gelosia lo avrebbe accecato a tal punto da acquistare legalmente una nuova pistola, una calibro 22, e ad eliminare la propria famiglia (cane compreso) prima di suicidarsi.

Barbara si sentiva trascurata

Il nuovo compagno di Barbara, raggiunto nella mattinata di lunedì dai carabinieri di Moncalieri, sotto choc per la notizia, ha confermato alcune delle ipotesi avanzate dagli inquirenti.

"Si lamentava che Alberto la trascurava - ha precisato - voleva lasciarlo perché pensava solamente al lavoro: non la portava fuori e nemmeno usciva con i bambini". L'uomo ha anche riferito che la giovane mamma aveva deciso di rivolgersi ad un avvocato per avviare le pratiche della separazione.

Gli uomini dell'Arma, nelle scorse ore, hanno ascoltato anche alcuni colleghi dell'operaio.

Tutti hanno affermato che Alberto lavorava tantissimo e che non perdeva mai una giornata. Anche per questo, venerdì 6 novembre, in azienda, non era passata inosservata la sua decisione di prendersi un permesso per depositare dei documenti relativi alla fine del suo matrimonio. Familiari ed amici sapevano che la coppia era in crisi, ma nessuno si aspettava un epilogo così drammatico. "È un dolore troppo grande - si è limitato a dire Filippo, il padre di Barbara - Non riesco nemmeno a parlarne. Quell'uomo era un bravo ragazzo per tutti noi".

Il sindaco di Carignano, Giorgio Albertino, parlando di tragedia inimmaginabile ha affermato che tutta la comunità è sconvolta ed è vicina al dolore delle famiglie.

Ancora non è stata fissata la data dei funerali, ma quel giorno sarà proclamato il lutto cittadino.

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