Alessandro aveva appena 31 giorni quando il suo cuore, lo scorso 20 dicembre, ha cessato di battere in un lettino del reparto di terapia intensiva neonatale del Policlinico di Monserrato, a pochi chilometri da Cagliari. Il neonato, nei giorni precedenti, aveva sofferto di problemi respiratori e per questo motivo era stato portato dai genitori, che vivono a Villaputzu, all’ospedale San Marcellino di Muravera. Da qui il piccolo Alessandro era stato dimesso dopo un controllo: i medici infatti non avevano riscontrato niente di particolarmente grave e i genitori si erano tranquillizzati. Nelle ore successive però le condizioni del neonato peggiorano sempre di più.

Il bimbo fatica a respirare e allora i genitori decidono alle 5 del mattino di domenica di portarlo al Policlinico di Monserrato. Il bimbo arriva all’ospedale in condizioni disperate. I medici certificano i gravi problemi respiratori, oltre che un’acidosi metabolica e una forte sofferenza ai reni.

Lotta contro la morte

I sanitari del reparto di terapia intensiva neonatale del Policlinico di Monserrato fanno di tutto per salvare il piccolo Alessandro. Purtroppo però dopo 12 ore di agonia, intorno alle 17 di domenica, il cuore del neonato cessa di battere. A quel punto i familiari, disperati, vogliono sapere la verità. E si rivolgono ad un avvocato, Annamaria Busia, che con molte probabilità presenterà un esposto alla Procura della Repubblica di Cagliari, “Per sapere la verità”, dicono i genitori.

Nel frattempo viene disposta un’autopsia sul corpo del bimbo. Anche i medici del Policlinico vogliono capire perché Alessandro sia morto. I genitori del piccolo, Giuliano Massessi ed Ester Grassi, sono disperati. Qualche giorno prima della morte del loro figlio si erano accorti che il neonato aveva difficoltà nel respirare e per questo l’avevano portato nel vicino ospedale da dove, però, era stato subito dimesso.

Il bimbo comunque continuava ad avere difficoltà nel respirare. Allora la corsa al Policlinico dove però dopo 12 ore di terapia intensiva è accaduta la tragedia.

Il grande dolore

La morte del piccolo Alessandro ha sconvolto la comunità di Villaputzu che si è stretta intorno ai genitori del bambino. “Questa è una notizia che ha turbato tutto il paese – assicura Sandro Porcu, sindaco di Villaputzu – i genitori del piccolo erano conosciuti da tutti, una giovane coppia di lavoratori onesti.

Tutta la comunità – continua il primo cittadino – abbraccia tutta la famiglia ed in particolare i giovani genitori che sono molto provati dalla morte del loro bambino. Ho parlato con loro – conclude – e mi hanno spiegato delle difficoltà respiratorie e di tutto quello che poi è accaduto. Un fatto per ora incomprensibile”. Una tragedia che ha scosso anche il parroco di Villaputzu, Franco Serrau: “La nascita di Alessandro aveva portato la gioia nel cuore di tutta la famiglia – scrive il sacerdote sulla pagina Facebook della parrocchia – ora però tutta la comunità è sconvolta da questa tragica fatalità. Questo Natale non sarà come tutti gli altri”.

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