Sia chiaro: non è il momento di dare luogo a facili allarmismi, ma dopo tutto quello che è accaduto una notizia proveniente dalla contea di Ningyuan fa un certo effetto. Ed è quella che arriva dall'ospedale di Yongzhou dove un uomo è ricoverato in terapia intensiva per un'infezione da aviaria H5N6. Secondo quelle che sono le prime ricostruzioni provenienti dalla Cina dovrebbe averlo contratto all'interno di un mercato di pollame vivo. Il primo provvedimento messo in campo dalle autorità cinesi è stato lo stop alla vendita e la chiusura di detti mercati oltre al monitoraggio di tutte le persone che sono entrate a stretto contatto con l'uomo.

Non è un nuovo virus, me le autorità della Cina monitorano la situazione

Quello che si sa sul paziente che avrebbe contratto l'infezione è che, al momento, sarebbe ricoverato presso un ospedale della contea di Ningyuan. Sarebbe in condizioni stabili e non gravi. Tuttavia, la situazione del quadro clinico sta rendendo necessario l'ausilio della ventilazione polmonare. L'idea che, in qualche modo, possa innescarsi la diffusione di un altro virus ad alta diffusibilità e in grado di portare le persone in ospedale ed in terapia intensiva, potrebbe non far dormire sonni tranquilli. Tuttavia, in base all'attività di monitoraggio che le autorità cinesi preposte starebbero effettuando non è stata segnalato alcun tipo di contagio tra esseri umani.

In sostanza l'uomo che sarebbe stato positivo al virus dell'H5N6 non avrebbe trasmesso il virus a coloro i quali sono entrati in stretto contatto con lui.

Tuttavia, la situazione è sotto costante e continuo controllo.

Coronavirus, per qualcuno tutto nacque da un mercato di animali vivi

Per definizione il virus H5N6 può essere considerato una tipologia che afferisce agli agenti virali che causano le così dette "influenze aviarie". Ossia quelle che sono determinati da fattori infettanti che trovano negli uccelli il loro humus biologico ideale.

Il fatto che possa aver tratto origine da un mercato di animali vivi, riapre il dibattito sulla questione d'origine del Sars-Cov2. Va ricordato che secondo uno studio pubblicato a marzo 2020 su Nature Medicine, l'analisi dei dati genetici mostra chiaramente che il Sars-CoV-2 ha avuto origine attraverso processi naturali. Nel maggio 2020 anche l'Oms ha dichiarato che il nuovo coronavirus è nato naturalmente.

Non c'è ancora una tesi definitiva su quale sia stata l'origine del coronavirus che ha segnato il 2020 e caratterizzerà, purtroppo, quantomeno buona parte del 2021. I fatti dicono che lo scorso 31 dicembre le autorità cinesi, come avvenuto in questo caso, chiusero un mercato di animali vivi (in quel caso di Wuhan) e dal quale ritenevano fosse partita l'infezione. Il fatto che, però, nella città abbia sede anche un importante laboratorio di virologia ha dato adito alle principali tesi di complotto. La stessa Cina, adesso, none esclude che possa essere arrivato dall'estero, alla luce di alcuni studi che rivelerebbero la presenza del virus in Europa prima che ce ne si accorgesse nel paese dell'estremo Oriente. Subito dopo Capodanno alcuni scienziati per conto dell'Oms partiranno per proprio per Wuhan e ci resteranno sei settimane per provare a capire qualcosa in più.

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