"La ragazza era consenziente al sesso e voleva la droga". Ad affermarlo, durante un interrogatorio davanti ai pm, sarebbe stata Sarah B., l'ex fidanzata di Alberto Maria Genovese. La giovane, nelle scorse settimane, è stata accusata da una 23enne di violenza sessuale in concorso con l'imprenditore digitale di origine partenopea. I presunti abusi sarebbero avvenuti durate una festa estiva a Ibiza. Genovese, ricordiamo, è in carcere dal 6 novembre scorso ed è indagato per aver drogato, sequestrato e stuprato un'aspirante modella appena maggiorenne.

La versione di Sarah

La 18enne è stata la prima ragazza a denunciare Alberto Genovese, ma non l'unica.

Dopo l'arresto, infatti, altre cinque giovanissime hanno trovato il coraggio di raccontare quanto succedeva durante gli esclusivi party organizzati dal "Re Mida delle start-up". Alcune di loro avrebbero parlato anche del presunto coinvolgimento nelle violenze dell'ex compagna di Genovese.

Per questo, il 21 dicembre scorso, Sarah B. è comparsa davanti ai pm milanesi Rosaria Stagnaro e Paolo Filippini, titolari, con il procuratore aggiunto Letizia Mannella, dell'indagine di cronaca nera. La giovane, assistita dal suo avvocato Gianmaria Palminteri, si è difesa dalle accuse di violenza sessuale rivoltele da una 23enne e ha raccontato la sua versione dei fatti. "L'interrogatorio si è svolto in un clima costruttivo", ha precisato in merito il suo legale.

Sarah davanti agli inquirenti ha ripercorso quanto accaduto lo scorso luglio a Ibiza, presso Villa Lolita (un'abitazione di proprietà di Alberto Genovese). Quindi, avrebbe ammesso di aver avuto un rapporto a tre con l'allora fidanzato e la 23enne e di aver assunto, insieme a loro, delle sostanze stupefacenti. "Era consenziente" avrebbe puntualizzato aggiungendo che la droga avrebbe provocato alla giovane un malore.

Per questo, l'indomani, a suo dire, l'ha avvicinata asserendo di essere dispiaciuta per quanto accaduto. Secondo il racconto di Sarah, però, la 23enne avrebbe interpretato quelle parole come delle scuse per il presunto abuso.

'Lo assecondavo perché ero innamorata'

Sarah, davanti agli inquirenti, ha ripercorso anche la sua relazione con Alberto Genovese e avrebbe spiegato che lo assecondava perché era innamorata.

I rapporti a tre, a suo dire, erano una scelta del fidanzato. "A me - ha dichiarato - non piacevano in particolar modo". Poi ha spiegato "Li assecondavo e assecondavo i suoi desideri intimi, ma prima del fatto non c'era complicità. Non ci accordavamo su chi dovesse stare con noi, ma io mi ritrovavo nelle situazioni".

Anche Sarah, come tutte le ragazze sentite in questi mesi dai pm, ha descritto Genovese come una personalità forte. Per questo non lo ha mai contraddetto e non gli hai detto che non si trovava bene. "Avevo paura di perderlo", ha poi concluso aggiungendo che ora che si sono lasciati non si droga più e conduce una vita più sana e regolare.

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