Grave incidente nella serata di sabato 16 gennaio a Corsico, nell’hinterland milanese. Un uomo di 60 anni è deceduto, mentre la moglie 59enne è ricoverata in gravi condizioni presso l’ospedale Niguarda: verso le ore 22:40 la loro automobile sarebbe stata travolta all’incrocio tra via Piave e via Vittorio Veneto da una vettura che non avrebbe rispettato lo stop, sfrecciando a tutta velocità. Il figlio della coppia ha raccontato sui social che, dopo essersi scontrato con la macchina, il responsabile dell’incidente sarebbe fuggito via, senza prestare soccorso. I carabinieri hanno confermato queste informazioni, aggiungendo che sembra che il pirata della strada fosse alla guida di una Bmw in transito su via Vittorio Veneto: la vettura non avrebbe dato la precedenza alla Fiat 600 con a bordo i coniugi, che stavano rientrando a casa, prendendola in pieno.

I soccorsi scattati subito dopo l’incidente

I soccorsi sono scattati dopo che alcuni residenti della zona hanno dato l’allarme. Sul luogo dell’incidente sono intervenuti gli uomini del 118, con due ambulanze e due automediche, e i vigili del fuoco di Milano, che hanno dovuto estrarre dalle lamiere dell’automobile i due coniugi. Le condizioni del 60enne sono immediatamente sembrate disperate. Quindi l’uomo è stato trasportato all’Humanitas di Rozzano quando era già in arresto cardiaco, ma tutti i tentativi di rianimarlo si sono rivelati inutili. Gravissima anche la moglie, accompagnata al Niguarda in codice rosso: tuttavia la donna al momento non sembra essere in pericolo di vita.

I carabinieri indagano per rintracciare il pirata della strada che ha provocato l’incidente

In via Piave sono giunti anche i carabinieri della compagnia di Corsico, che hanno eseguito tutti i rilievi necessari per chiarire la dinamica del grave incidente: i militari dell’Arma dovranno rintracciare il pirata della strada che ha travolto la vettura dei coniugi, senza fermarsi a soccorrerli.

Questo compito non sarà facile, anche perché nella zona in cui è avvenuto lo scontro non ci sarebbero telecamere di sorveglianza, utili a fornire immagini dell’automobile coinvolta. Tuttavia la macchina sarebbe stata descritta da alcuni testimoni, che avrebbero pure raccontato alle forze dell’ordine che nell’auto pirata ci sarebbe stata anche un’altra persona.

Il dolore del figlio del 60enne deceduto nell’incidente

Alcune ore dopo l’incidente, il figlio della vittima ha descritto su Facebook quanto avvenuto: secondo il suo racconto il pirata della strada avrebbe preso in pieno l’automobile dei genitori, mentre procedeva a una velocità folle e senza rispettare la segnaletica stradale. Subito dopo lo sconosciuto si sarebbe comportato in modo disumano, abbandonando i feriti al loro destino e fuggendo via, senza nemmeno chiamare i soccorsi. “Mi avete rovinato la vita, ma state tranquilli che vi troverò” ha scritto il figlio del 60enne, rivelando che poco prima della tragedia la famiglia si era brevemente riunita per fare gli auguri a un nipote che compiva gli anni: quella è stata l’ultima volta in cui ha visto vivo il padre.

Oltre alle dure accuse al responsabile dell’incidente, nel suo post sui social il giovane ha voluto lanciare anche un messaggio a tutti coloro che si mettono alla guida, invitandoli a fare molta attenzione, perché basta “un attimo e tutto finisce”.

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