Svaniti nel nulla da lunedì sera. Da giorni non si hanno più notizie del 63enne Peter Neumair e della moglie Laura Perselli, 68 anni: la coppia di ex insegnanti di Bolzano non avrebbe lasciato alcuna traccia. I carabinieri continuano le ricerche in tutta la città con l’aiuto delle unità cinofile: nelle scorse ore sono stati perlustrati i pendii sopra la casa dei coniugi, nel quartiere di Aslago, e anche il corso del fiume Isarco. Senza esito anche i sopralluoghi sul Corno del Renon, dove i due si recavano spesso nelle loro escursioni con le ciaspole, le caratteristiche racchette da neve. Anche le prime analisi dei telefonini non hanno fornito alcun supporto agli inquirenti: gli apparecchi risultano spenti dalla sera del 4 gennaio.

Prima di quel momento, i Neumair sarebbero rimasti in città. Nelle ultime ore si è fatta strada un’ipotesi drammatica: la coppia potrebbe essere stata accidentalmente travolta dall’enorme frana che martedì 5 ha distrutto l’hotel Eberle.

Si ipotizza anche che la coppia possa essere finita sotto la frana

Quindi al momento l’ipotesi più accreditata resta quella dell’incidente: la coppia potrebbe essersi trovata a passeggiare in quei luoghi proprio nel momento in cui la frana si è staccata dalla montagna, investendo in pieno l’hotel Eberle. La struttura alberghiera, chiusa a causa delle norme per limitare la diffusione del coronavirus, è infatti raggiungibile attraverso un sentiero, di solito molto frequentato dagli escursionisti, che inizia proprio nelle vicinanze dell’abitazione della coppia.

Inoltre sembra davvero improbabile che Peter e Laura si siano allontanati tanto da casa, senza portare i telefonini, mai più riattivati dalla sera precedente alla frana, e senza utilizzare le biciclette e l’automobile, ritrovate nel cortile di casa.

Le altre ipotesi sulla sparizione della coppia

Come detto, un’altra possibilità è quella che i due siano caduti accidentalmente nel fiume Isarco: la corrente potrebbe aver trascinato i corpi fino a valle; ma per ora tutte le ricerche dei sommozzatori si sono rivelate infruttuose.

I conoscenti dei Neumair escludono che la sparizione possa essere dovuta a una fuga per debiti o a difficoltà economiche: infatti la coppia di ex insegnanti era benestante. I militari dell’Arma hanno comunque controllato le liste dei passeggeri dei voli aerei, degli autobus e anche dei clienti degli autonoleggi; inoltre è stata allertata anche la polizia tedesca, ma al momento marito e moglie sembrano essere svaniti nel nulla.

Tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti c’è anche quella di un gesto estremo: tuttavia un suicidio di coppia sembra altamente improbabile, dato che i due pensionati nutrivano tanti interessi – come la lettura o le lunghe passeggiate in montagna – e non avevano mai manifestato problemi di depressione. Recentemente Laura aveva festeggiato la guarigione da una brutta malattia e anche il ritorno a casa dell’anziana madre, dopo un lungo periodo trascorso in ospedale.

A dare per prima l’allarme è stata la figlia della coppia

Non si esclude che la coppia possa essere stata aggredita da un balordo, mentre passeggiava in uno dei tanti sentieri che attraversano i boschi, situati a pochi metri dall’abitazione dei Neumair: tuttavia è poco plausibile che marito e moglie siano usciti di casa con l’oscurità.

La prima ad accorgersi che qualcosa di stano fosse accaduto è stata la figlia dei coniugi scomparsi, Madé: la giovane si è insospettita quando ha notato che nessuno dei due aveva visualizzato i suoi messaggi su WhatsApp. A quel punto ha chiamato la zia e il fratello Benno, che vive ancora insieme ai genitori, per far contattare immediatamente le forze dell’ordine. Adesso la ragazza è tornata in città dalla Germania, dove lavora come medico in un ospedale di Monaco, per collaborare alle indagini.

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