Egan Bernal, vincitore del Giro d'Italia nel 2021 e del Tour de France nel 2019, continua a essere in terapia intensiva dopo l'incidente di cui è stato protagonista nella giornata di ieri lunedì 24 gennaio. Il corridore della Ineos, che si stava allenando in vista della prossima stagione, si è scontrato violentemente contro un autobus che, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, era in sosta.

L'impatto a oltre 60 km/h

Bernal, nel momento dell'incidente, si trovava in una sessione di allenamento insieme ad altri compagni tra cui anche Carapaz.

La dinamica, ricostruita dagli agenti di polizia intervenuti sul luogo, dimostrerebbe come il corridore si sia schiantato contro il mezzo pesante a una velocità di circa 60 km/h, sbattendo contro la parte posteriore del pullman. Una sorta di tamponamento, dunque, con il mezzo destinato al trasporto pubblico che si sarebbe fermato improvvisamente per far scendere un passeggero.

Il 25enne, stando a quanto scrive La Gazzetta dello Sport, subito dopo l'incidente è stato trasportato presso la clinica universitaria di La Sabana. Qui è stato sottoposto a tutti gli accertamenti del caso, che hanno evidenziato la presenza di una frattura al femore a alla rotula.Così si è deciso di procedere con un intervento di osteosintesi.

A Bernal, poi, è stato applicato anche un drenaggio per la presenza di un pneumotorace secondario, legato al trauma subito.

Il corridore è stato sottoposto anche a un intervento neurochirurgico

Ma le operazioni per Bernal non sono terminate qui. Il corridore colombiano è stato sottoposto anche a un intervento di neurochirurgia, effettuato da una equipe specializzata.

Il corridore, infatti, ha subito una procedura atta a ridurre una lussofrattura da T5 e T6 con ernia discale traumatica. Inoltre, Bernal è stato anche sottoposto a un intervento di stabilizzazione che ha coinvolto ben sei vertebre, da T3 a T8.

Fortunatamente, stando alle informazioni in possesso al momento, i segmenti coinvolti dalle varie fratture non avrebbero perso l'integrità neurologica, né la funzionalità.

Nonostante questo, il corridore dovrà stare ancora in osservazione: al momento si trova in terapia intensiva, dove dovrebbe rimanere per almeno altre 72 ore durante le quali verrà monitorato in maniera costante, in modo tale da poter intervenire subito qualora la condizione precaria di salute dovesse aggravarsi ulteriormente.

Molto complicato, quasi impossibile stabilire al momento quando Bernal potrà tornare in sella alla propria bici. Certo, comunque, che l'esordio stagionale previsto per i primi giorni di febbraio dovrà necessariamente saltare.