Pamela Andress, donna transgender 50enne brasiliana, avrebbe eseguito da anni vere e proprie operazioni chirurgiche a domicilio con silicone liquido, sostanza illegale in Italia dal 1992 ma ancora usata in Sud America. Lo proverebbe il blitz dei carabinieri in casa sua. Una settimana fa, giovedì 21 aprile, la 35enne Samantha Migliore è morta dopo un 'ritocco' al seno che le ha fatto Pamela nel suo appartamento a Maranello, Modena. L'episodio non sarebbe isolato: con il passare dei giorni, spuntano testimoni che raccontano di precedenti analoghi: Andress avrebbe messo a repentaglio la vita di tante persone.

Infine, giovedì scorso, sarebbe scappata lasciando agonizzante la paziente. Ora è indagata a piede libero dalla Procura di Modena per morte a causa di altro reato, omissione di soccorso ed esercizio abusivo della professione medica. Samantha lascia cinque figli e il marito.

Maxi sequestro di siringhe a casa di Andress

All'alba del 27 aprile c'è stato un blitz a Giuliano, Napoli, nella casa dove vive Pamela Andress che ora sarebbe a Cento, nel ferrarese. Su mandato della Procura di Modena, la polizia giudiziaria ha eseguito un maxi sequestro di sostanze che Andress utilizzava per i trattamenti illegali: siringhe, aghi invasivi e medicinali. Sembrerebbe che per l'organizzatrice di eventi e stilista l'esercizio abusivo della professione fosse una consuetudine.

Un medico in Brasile potrebbe averle insegnato come fare interventi con il silicone. Nella casa di Maranello sono stati trovati una siringa e un guanto di plastica. Domani sarà eseguita l'autopsia su Samantha Migliore che chiarirà le cause del decesso. La 50enne nega di essere scappata dopo l'intervento e prima dell'arrivo dell'ambulanza.

La sua versione è smentita da Antonio Bevilacqua, marito da appena un mese della vittima: "Ho provato pure a contattarla, a mandarle un messaggio, ma è stato inutile", ha detto. La visione delle telecamere di quartiere accerterà modi e orari degli spostamenti. L'intervento sarebbe costato 1200 euro. In passato la 50enne avrebbe già fatto un analogo trattamento a Samantha, conosciuta anni fa a Napoli.

Andress, 'bombardera' operativa tramite passaparola

Pamela Andress è soprannominata 'bombardera', termine che si riferisce alla 'consuetudine' nel mondo brasiliano di fare interventi estetici senza una qualifica medica. A Pomeriggio Cinque, ieri la testimonianza di una donna: ha raccontato di aver pagato ad Andress anni fa 500 euro per modificare labbra e zigomi. In seguito, ne ha speso 10 mila rivolgendosi a veri chirurghi estetici ma non c'è stato nulla da fare: il silicone si è infiltrato nei tessuti ed è rimasta sfigurata. "Ero giovane, avevo solo 23 anni. Le stesse cose che ha raccontato il marito di Samantha sono accadute a me". "Ha fatto tutto a casa sua con aghi molto grandi. Ero tutta deformata, ero un mostro.

Gli zigomi gonfi e il labbro mostruoso, sono stata una settimana senza uscire. Il liquido mi ha camminato lungo il viso, non posso più ridere. Mi ha torturata, come nei film horror. Il giorno dopo ero gonfia come un pallone e non mi rispondeva nemmeno al telefono. Lei deve pagare, spero che tutte le persone che ha rovinato parlino", ha concluso la donna.

"Anche io stavo per finire nelle mani di Pamela, otto anni fa", ha raccontato a Ore14 Miriam Morden, tentata per i costi bassi e i tempi rapidi a farsi trattare dalla stilista e 'salvata' da amiche. Si improvvisano chirurghi e per operare prendono spunto da chi lo ha fatto a loro. I materiali spesso arrivano dalle cliniche o dalle officine delle favelas.

“Ci sono persone che si sono viste iniettare siliconi industriali e olio di semi”, ha raccontato Mari, un'altra teste. Il ministero della Salute italiano ha vietato l'uso del silicone iniettato direttamente nel corpo umano: "È come un omicidio, come sparare a una persona", le parole del professor Antonino Di Pietro, il padre della Dermatologia Plastica in Italia.

'Pamela disse a tutte di non parlare'

Alle molteplici testimonianze, si è aggiunta oggi, 27 aprile, a La vita in diretta quella di Sofia Meyer, conoscente dell'indagata. Per Sofia, Andress da oltre 20 anni avrebbe operato in Italia nel mondo transgender e non solo, iniettando silicone mescolato ad altre sostanze. "Specifico che non è l'unica bombardera in Italia".

Per cicatrizzare avrebbe utilizzato addirittura la colla Attack.

Sofia ha riferito che altre persone sarebbero morte: non avrebbero denunciato per paura. Due giorni dopo la morte di Samantha Migliore, Andress avrebbe contattato amiche e conoscenti: "Disse a tutte di non parlare", avrebbe chiesto di rinunciare a cinque minuti di notorietà, essendosi trattato di un incidente. Ora Antonio Bevilacqua chiede giustizia e verità oltre all'affido dei cinque figli di Samantha che hanno lasciato l'appartamento a Maranello dove tutto è successo.