Un bimbo di 10 anni è stata arrestato in Florida (Usa) per aver annunciato per gioco, tramite messaggini, una sparatoria di massa. Nonostante si sia trattato, palesemente, di una falsa minaccia, il piccolo, alunno di una scuola elementare di Cape Coral, è stato ammanettato e portato in centrale dalla polizia. Poi è stato riaffidato ai genitori. La notizia di cronaca nera, arrivata pochi giorni dopo la strage di Uvalde (Texas) per mano di Salvador Ramos, 18 anni, è stata resa nota dal New York Post. Negli Stati Uniti, tra il 2013 ed il 2017 sono stati arrestati quasi 30 mila under 10.
Fra i 10 e i 12 anni, stando al rapporto del FBI sui crimini minorili, a finire in manette sono stati quasi in 230mila.
La minaccia fake
Stando a quanto riferito dalla polizia locale, il ragazzino arrestato sabato 28 maggio - di cui non sono state rese note le generalità in quanto minorenne - frequenta la classe quinta alla Patriot Elementary School di Cape Coral (capoluogo della Contea di Lee, nello Stato della Florida) e avrebbe palesato, tramite alcuni messaggini, l'intenzione di organizzare una "mass shooting", ossia una sparatoria di massa a scuola.
Come precisato dal New York Post, la squadra che si occupa delle minacce scolastiche (School Threat Enforcement Team, STET) creata nel dicembre scorso dallo sceriffo della contea di Lee Carmine Marceno, è intervenuta dopo esser stata informata dei messaggi dal contenuto allarmante inviati dal bimbo, e in considerazione della sua giovanissima età, il caso è passato alla divisione investigativa crimini giovanili (Youth Services Criminal Investigations Division).
Il piccolo, dopo esser stato accompagnato in centrale su una volante della polizia e, in attesa di un eventuale provvedimento stabilito dal giudice, è stato riaffidato ai genitori. Il suo telefono, invece, è stato posto sotto sequestro.
Le parole dello sceriffo
Nonostante, si trattasse chiaramente di un "fake", una falsa minaccia, come sottolineato in una nota diffusa sui social dalle stesse autorità, il bambino è stato trattato come un adulto e, davanti alle telecamere, gli è stato intimato di mettere le mani dietro la schiena, quindi gli hanno scattato le foto segnaletiche e gli hanno preso le impronte digitali. In Florida, come in altri 33 stati del Nord America, non è fissata un'età di imputabilità.
Il governo degli Stati Uniti, comunque, indica come soglia minima il compimento del 10° anno.
5TH GRADER ARRESTED FOR MAKING WRITTEN THREAT
“Right now is not the time to act like a little delinquent. It’s not funny. This child made a fake threat, and now he’s experiencing real consequences,” stated Sheriff Carmine Marceno.
Full release below. https://t.co/hVxwOmUFsD pic.twitter.com/kq95Gq1DVH
— Carmine Marceno - Florida’s Law and Order Sheriff (@SheriffLeeFL) May 28, 2022Lo sceriffo Marceno, facendo riferimento alla strage alla scuola di Uvalde, nel Texas, dove - anche a causa di una mancata reazione immediata della polizia - sono stati uccisi 19 bambini di quarta elementare e due maestre, ha sottolineato: "Riporteremo la legge e l'ordine nelle nostre scuole.
La mia squadra non ha esitato un secondo". Marceno ha anche voluto pubblicare il video dell'arresto sull'account Twitter ufficiale del Florida’s Law and Order Sheriff. "Non è questo il momento di agire come un piccolo delinquente - ha dichiarato - non è divertente. Questo bimbo ha mandato una falsa minaccia e adesso ne sta pagando le reali conseguenze".