Quello che, in un primo momento, era sembrato un tragico incidente domestico, si è scoperto essere l'ennesimo caso di femminicidio. Nelle scorse ore, i carabinieri della compagnia di Rho (Milano), hanno arrestato un commerciante 39enne di nazionalità cinese residente a Baranzate, con l'accusa di omicidio preterintenzionale aggravato della moglie 33enne, sua connazionale. La donna, come riportato dalle pagine di Cronaca Nera de Il Giorno, è morta nel settembre 2021 cadendo dalla scale condominiali. Da gennaio 2022 ad oggi, sono state 20 - come confermato dal sito Femminicidioitalia - le donne uccise nel nostro Paese.

Le ultime vittime, sono state, il 4 maggio scorso Stefania Pivetta (56 anni) e Giulia Maja (16 anni), massacrate con un martello da Alessandro Maja, loro marito e padre.

La caduta dalle scale

La 33enne, da quanto ricostruito, è stata ritrovata morta la notte del 15 settembre 2021 nell'androne del palazzo dove viveva con il marito e i figli a Baranzate. A dare l'allarme telefonando al 118, era stato proprio il commerciante 39enne. L'uomo aveva riferito ai carabinieri del comando stazione di Rho che, la sera prima, avevano cenato da alcuni parenti e al rientro erano andati a letto.

Tuttavia poco dopo la figlioletta, sempre stando al racconto dell'uomo, lo aveva svegliato lamentando l'assenza della madre.

Così era uscito dall'appartamento per cercarla e l'aveva trovata, ormai inerme, dopo un volo dal quarto piano (circa 14 metri) nell'androne condominiale. Quindi, parlando di incidente domestico, il 39enne aveva allertato i soccorsi.

I dubbi dei carabinieri e l'arresto

La versione fornita dal commerciante cinese non avrebbe mai convinto gli uomini dell'Arma.

Durante i rilievi effettuati sul luogo della tragedia, infatti, i militari avevano rinvenuto, al quarto piano (dove la coppia viveva) una collana della 33enne, mentre al primo piano c'era, invece, una sua scarpa.

Così, i militari, hanno eseguito una serie di accertamenti tecnici, completati anche da intercettazioni e verifiche sui tabulati telefonici.

In questo modo, hanno ricostruito le ultime ore di vita della donna che, a quanto pare, non si trovava bene in Italia. Ai parenti, infatti, aveva confessato di rimanere solamente per il bene dei figli.

La 33enne sarebbe precipitata per le scale al culmine di una lite con il marito. L'uomo è stato arrestato con l'accusa di omicidio preterintenzionale aggravato. L'ordinanza di custodia cautelare è stata eseguita proprio dai carabinieri della compagnia di Rho. Gli inquirenti, nel corso delle indagini, avrebbero scoperto che la coppia, una volta rientrata a casa, come testimonia una foto condivisa all'1:20 sulla chat di famiglia, non sarebbe mai andata a letto. La telefonata al 118, infatti, risalirebbe alle ore 01:29. A smentire la ricostruzione del commerciante 39enne ci sarebbero, oltre alle testimonianze di alcuni vicini, anche l'app contapassi installata sul suo cellulare.