Il taser, la pistola a impulsi elettrici, da questo lunedì 6 giugno sarà in dotazione alle forze dell'ordine in altre 139 città italiane, da nord a sud.
Lo strumento di difesa non letale, entra a far parte degli equipaggiamenti di uomini e donne delle forze dell'ordine impegnati su strada in altre città. Ad annunciarlo qualche giorno fa, è stato il sottosegretario al Ministero dell'Interno Nicola Molteni.
Taser, strumento utile per la sicurezza
Molteni ha spiegato l'importanza dello strumento, che a suo avviso funzionerebbe innanzitutto da deterrente e che, negli ambiti di un aggiornamento degli equipaggiamenti delle forze dell'ordine, si rivela efficace per garantire la pubblica sicurezza sia dei cittadini che degli operatori di polizia.
"Stiamo continuando a lavorare nella consapevolezza che la sicurezza è, al tempo stesso, un bene da tutelare e un servizio da offrire - ha detto il sottosegretario Molteni - Di più, dalla sicurezza passano il rilancio del turismo, la ripresa economica e la capacità di attrarre investimenti. Il governo - ha concluso il sottosegretario Molteni - è assolutamente consapevole della centralità degli investimenti in sicurezza".
Infatti, la pistola a impulsi elettrici permette di affrontare un soggetto in stato di esagitazione a debita distanza, evitando il contatto fisico.
Taser, tra efficacia e polemiche
Il taser è da anni anche oggetto di polemiche, sia all'estero che in Italia. Di recente, a criticarlo, è stato Patrizio Gonnella, presidente dell'associazione Antigone, il quale ha ritenuto la pistola a impulsi elettrici oltre che inefficace, anche pericolosa: "Come è stato dimostrato sulla base dell'esperienza statunitense, è un'arma potenzialmente letale in base alle condizioni di salute e patologiche della persona colpita dalla scarica elettrica.
Non è mortale se la persona colpita sta bene, ma se si hanno problemi cardiologici o neurologici può determinare effetti fatali".
Dello stesso avviso non sono i sindacati di Polizia di Stato che da anni rivendicano lo strumento, anche e soprattutto a fronte di alcuni fatti di cronaca che raccontano aggressioni ai danni delle forze dell'ordine che operano su strada. Lo scorso aprile, ad esempio, a Firenze, un uomo armato di coltello che minacciava alcuni passanti, alla vista del taser estratto dalla Polizia di Stato intervenuta in quel momento, ha desistito dal commettere qualsiasi atto di violenza, permettendo agli operatori le operazioni di identificazione in totale sicurezza.