Il caso Van der Poel sembra arrivato alla conclusione. Nella notte tra il 24 e il 25 settembre, alla vigilia della corsa in linea dei Mondiali di Wollongong, il campione olandese è stato infastidito da due ragazzine mentre era nella sua camera d'albergo. Dopo aver sentito bussare ripetutamente alla sua porta, VDP ha reagito inseguendo, e forse spintonando, le sue disturbatrici, che si sono apprestate ad avvertire la polizia. Mathieu Van der Poel ha trascorso la notte al commissariato, accusato di aggressione, per poi presentarsi al via della corsa iridata stanco e scosso e ritirarsi dopo pochi chilometri.
'Ragazzine senza supervisione'
Il due volte vincitore del Fiandre è stato multato per quella aggressione, ma la sentenza è stata ribaltata in appello. Il giudice Ian Burke, del Tribunale distrettuale Downing Centre di Sidney, ha dato una lettura dell'episodio completamente diversa rispetto a quanto emerso in primo grado, dimostrandosi più comprensivo per la reazione di Van der Poel e più severo per il comportamento delle ragazzine.
"Il comportamento di Van der Poel è stato dirompente per le ragazze, ma è stata una risposta a un atteggiamento fastidioso e invasivo. È stato un comportamento stupido da parte di ragazzine senza supervisione", ha sentenziato il giudice australiano, che ha riconosciuto come il corridore abbia già pagato pesantemente per quanto accaduto, tra il ritiro ai Mondiali di cislismo e la pubblicità negativa ricevuta.
La condanna per aggressione e la multa di 1.500 dollari australiani sono state annullate.
'Condanne che non dovevano essere pronunciate'
La notizia dell'assoluzione è stata commentata dall'avvocato di Mathieu Van der Poel, Michael Bowe, che si è detto "soddisfatto del risultato". Bowe ha dichiarato che la sentenza ha ristabilito il reale contesto in cui si è verificato l'episodio, sottolineando quando VDP abbia pagato senza avere nessuna colpa dell'accaduto. "Non poteva andare meglio. Nessuno vuole essere condannato per il resto della vita quando sei una brava persona. A mio parere le condanne non avrebbero mai dovuto essere pronunciate e questo ora è stato confermato dal tribunale distrettuale.
Ho sostenuto che Mathieu ha perso molto a causa dell'episodio: l'opportunità della vita di diventare campione del mondo. Si era allenato duramente per questo, ma ha dovuto deludere il suo Paese e la sua squadra", ha dichiarato l'avvocato Bowe.
La sentenza di appello prevede che VDP venga rilasciato con la condizionale per dodici mesi. Non deve commettere reati contro la legge australiana nel prossimo anno e dovrà comparire in tribunale in caso di convocazione.