Una bimba di 10 mesi è trovata senza vita, nel primo pomeriggio di questo venerdì 22 novembre, a Nole Canavese, in provincia di Torino. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, sarebbe stata uccisa dalla mamma 34enne nella vasca da bagno di casa. La donna avrebbe poi tentato di togliersi la vita, senza riuscirci.
Il ritrovamento
È stato il padre, rientrato a casa intorno alle ore 12:45, a ritrovarsi davanti la scena. L'uomo ha raccontato di aver trovato, al suo rientro, la porta dell'abitazione chiusa a chiave dall'interno. A quel punto ha tentato, invano, di farsi aprire dalla moglie.
Non ricevendo risposta ha deciso di introdursi in casa attraverso una delle finestra.
Una volta all'interno ha visto che il corpo della loro unica figlia, Perla, di 10 mesi, giaceva privo di vita nella vasca da bagno. Accanto alla bambina la madre 34enne era riversa a terra priva di sensi e con profondi segni di ferite da taglio al torace e al collo.
I disperati tentativi del padre di salvare la piccola
L'uomo, sotto shock, ha immediatamente allertato i soccorsi. Mentre ne attendeva l'arrivo, ha provato a eseguire le manovre di rianimazione sul corpo della figlioletta, nel vano tentativo di salvarle la vita. Ad assisterlo telefonicamente nelle manovre di rianimazione, gli operatori del 118 che, al loro arrivo, non hanno potuto fare altro che constatare che per la bambina non c'era più nulla da fare.
La donna era riversa a terra, ancora in vita. Il corpo presentava profonde ferite al torace e al collo, che si era inferta con un coltello da cucina. La donna è stata trasportata d'urgenza in elisoccorso all'ospedale Molinette di Torino. Qui è stata operata per la ferita riportata al collo, attualmente è ricoverata in prognosi riservata.
La donna era in cura da mesi per depressione post-partum
Elena Parato, pm della procura di Ivrea, sta coordinando le indagini affidate ai Carabinieri. Gli elementi sinora raccolti lasciano pochi dubbi sulla dinamica dell'accaduto. L'ipotesi al vaglio degli inquirenti è quella che la donna avrebbe annegato la figlioletta nella vasca da bagno e avrebbe poi tentato di togliersi la vita, colpendosi al torace e al collo con un coltello da cucina.
Dai primi dati raccolti, che andrebbero ad avallare proprio la tesi dell'infanticidio, è emerso che la donna soffriva di depressione post-partum. A quanto pare era in cura fin dai primissimi mesi di gravidanza presso uno psicologo e anche nel pomeriggio aveva in programma un appuntamento con lo specialista.
Ora si attende il risveglio della donna per conoscere l'esatta dinamica del fatto di cronaca nera e per avere tutte le risposte su una tragedia che sconvolto la comunità di Nole.