Jimmy Kimmel ha commosso il pubblico del suo show, “Jimmy Kimmel Live”, scoppiando in lacrime durante il monologo dedicato all’uccisione dell’infermiere Alex Pretti da parte degli agenti dell’ICE a Minneapolis. Il conduttore ha duramente criticato gli agenti, definendoli “scagnozzi mal addestrati, guidati in modo vergognoso, mascherati e violenti”, e ha accusato le loro azioni di essere “ignobili, crudeli e persino criminali”. Kimmel ha sottolineato come assistere a cittadini americani “giustiziati dall’ICE” dovrebbe servire da monito per chi ha votato per l’amministrazione Trump.

“È questa la legge e l’ordine per cui avete votato? Dove sono le voci ragionevoli della destra? Abbiamo bisogno che alcune persone perbene, a destra, mostrino un po’ di coraggio e di buon senso”, ha affermato, descrivendo la situazione come “un incubo quotidiano”.

Un impatto personale e un appello alla solidarietà

Kimmel ha condiviso con il pubblico che lui e sua moglie hanno familiari a Minneapolis, i quali vivono nella costante apprensione di mandare i figli a scuola o recarsi al lavoro. “Posso solo immaginare come si sentano le persone che non sono bianche”, ha aggiunto, evidenziando l’impatto personale della vicenda e la sua profonda risonanza emotiva.

Contesto e conferme internazionali

L'emotività e il tono critico del monologo di Kimmel sono stati confermati da diversi media internazionali.

Entertainment Weekly ha riportato che il conduttore ha definito l’episodio “vile”, “senza cuore” e “criminale”, denunciando una serie di presunte atrocità commesse dall’ICE e dall’amministrazione Trump. Kimmel ha invitato il pubblico a visionare i video dell’accaduto per decidere autonomamente se quella rappresentasse l’America desiderata. The Daily Beast ha evidenziato la richiesta di Kimmel affinché “questo finisca” e ha trasmesso un messaggio di vicinanza alle famiglie delle vittime, definendo Pretti “patriottico” per il suo impegno a favore dei veterani. Il monologo si inserisce in un contesto di crescente attenzione mediatica e sociale sull’uso della forza da parte delle autorità federali, contribuendo a mantenere alta la pressione sull’amministrazione per garantire trasparenza e responsabilità nelle sue azioni.