Nella giornata del 24 gennaio 2026 i corpi di Pasquale Carlomagno e Maria Messenio, genitori di Claudio Carlomagno, reo confesso dell'omicidio di Federica Torzullo, sono stati rinvenuti impiccati nella loro abitazione di Anguillara Sabazia. Oramai è certo che si sia trattato di suicidio volontario di entrambi, una realtà confermata anche dal ritrovamento di una lettera di addio indirizzata al figlio più piccolo. La Procura di Civitavecchia ha disposto esami autoptici per confermare ufficialmente le cause del decesso. Il ritrovamento dei corpi è avvenuto dopo l’allarme lanciato dai familiari del figlio minore, allarmati dal ritrovamento di quel messaggio e dall’assenza di risposte alle chiamate da parte dei coniugi.
Il ritrovamento dei corpi dei genitori di Carlomagno
Un'ulteriore tragedia si è aggiunta al caso di Federica Torzullo, uccisa dal marito Claudio Carlomagno, secondo la sua stessa confessione. Nel pomeriggio del 24 gennaio 2026, i carabinieri della stazione di Anguillara Sabazia sono intervenuti all’interno di una villetta situata in via Tevere dove sono stati trovati i corpi senza vita di Pasquale Carlomagno e Maria Messenio. Entrambi impiccati. Non ci sarebbero più dubbi sul duplice suicidio dei coniugi, verità ritenuta plausibile dagli stessi investigatori.
Le autorità intervenute hanno proceduto ai rilievi tecnici e, su disposizione della Procura della Repubblica di Civitavecchia, sono stati raccolti gli elementi utili per gli accertamenti medico-legali.
La Procura ha inoltre disposto l’autopsia sui due corpi per confermare cause e modalità del decesso, nonché per verificare se vi siano elementi ulteriori utili alle indagini.
La lettera trovata all’altro figlio
Prima di togliersi la vita, Pasquale Carlomagno e Maria Messenio avevano lasciato una lettera indirizzata al loro figlio minore, fratello di Claudio Carlomagno, in cui avrebbero espresso le motivazioni del gesto. Il messaggio sarebbe stato ritrovato dai familiari nella casa romana dello stesso figlio, che, immediatamente allarmato dal contenuto, ha allertato i parenti più stretti e poi le forze dell’ordine.