Il 10 febbraio 2026, Masha Bucher, già nota come Masha Drokova, ha affrontato pubblicamente la tempesta mediatica scatenata dalla pubblicazione dei file relativi a Jeffrey Epstein. Attraverso un post su X, Bucher ha ammesso una certa «ingenuità» nel fidarsi della narrativa di Epstein, esprimendo rammarico per il disagio arrecato al suo team, agli investitori e ai founder del suo fondo, Day One Ventures.
Un rapporto nato da fragilità e ambizione
Bucher ha descritto Epstein come una figura che le offriva un senso di protezione da un «regime», alludendo alle preoccupazioni legate al suo Paese d'origine, soprattutto dopo aver ottenuto la green card statunitense.
L'incontro con Epstein risale al 2017, quando Bucher operava come pubblicista e lo aveva contattato per gestire la sua immagine pubblica in seguito alla condanna del 2008.
Le rivelazioni degli Epstein Files
I documenti del Dipartimento di Giustizia, resi pubblici a fine gennaio tramite l'Epstein Files Transparency Act, attestano una relazione protrattasi fino a luglio 2019. Tale periodo è caratterizzato da frequenti comunicazioni, doni — come una borsetta Prada — e rimborsi spese, oltre a richieste di natura discutibile. Le interazioni sono continuate fino a undici giorni prima dell'arresto di Epstein, una circostanza che ha sollevato interrogativi sulla tempistica e sul giudizio di Bucher.
L'impatto sulla reputazione e sul fondo
Lo scandalo ha inevitabilmente messo sotto pressione la credibilità della fondatrice. Fonti interne a Day One Ventures segnalano reazioni critiche tra founder e collaboratori: alcuni hanno rimosso i propri riferimenti online, altri hanno interrotto ogni legame. Il sito del fondo ha ridotto il numero di dipendenti visibili e alcuni collaboratori hanno rivisto o cessato la loro collaborazione. Nonostante la crisi, Bucher ha dichiarato la sua determinazione a "combattere per il fondo e per i suoi founder".
Dal passato politico alla reinvenzione professionale
La carriera di Bucher ha avuto origine in Russia, dove è stata attivista del movimento giovanile Nashi e protagonista del documentario “Putin’s Kiss”.
Dopo l'inizio della guerra in Ucraina, ha rinunciato alla cittadinanza russa, denunciato pubblicamente Putin e incontrato alcune vittime di Epstein, in un gesto volto a chiudere capitoli del suo passato e a definire una posizione più netta.
Un fondo in crescita, ma sotto scrutinio
Day One Ventures, lanciato nel 2018, ha registrato una crescita significativa, chiudendo il fondo più recente nel 2024 con 150 milioni di dollari. Il totale degli asset gestiti si attesta tra i 450 e i 600 milioni. Bucher aveva consolidato una solida reputazione nel settore del venture capital, supportando startup come Superhuman, Remote, Worldcoin, Truebill — acquisita da Rocket Companies nel 2021 — e Valar Atomics.