Un dodicienne di Copertino, in provincia di Lecce, ha lanciato un disperato appello ai carabinieri la sera del 25 aprile, mentre era nascosto sotto il letto. La sua chiamata, con le parole "Venite, papà sta picchiando mamma", ha interrotto l'ennesimo episodio di violenza domestica. Il padre è stato conseguentemente denunciato per maltrattamenti nei confronti della moglie, la quale aveva già intrapreso il percorso di separazione.
L'intervento dei carabinieri e la nuova denuncia
Al momento dell'arrivo delle forze dell'ordine, l'uomo aveva con sé il cellulare della moglie, sottrattole con la forza poco prima.
La donna, visibilmente provata e dolorante, si è poi recata in caserma per formalizzare una nuova denuncia. Questo atto segue una precedente denuncia presentata a dicembre, poi ritirata dalla donna nella speranza di un cambiamento nel comportamento del marito, cambiamento che non si è mai concretizzato. A gennaio si era verificato un ulteriore episodio di aggressione. Nonostante la decisione di separarsi, la coppia continuava a convivere, alimentando un clima di tensione costante fatto di insulti, strattoni, minacce e un controllo ossessivo.
La storia delle denunce e la convivenza forzata
La madre aveva già segnalato il comportamento del marito nei mesi precedenti, ritirando la querela ma avviando contestualmente le pratiche per la separazione.
La convivenza forzata ha esacerbato le tensioni, portando a ripetuti episodi di violenza nel tempo. La telefonata del figlio, in un momento di particolare pericolo per la madre, si è rivelata decisiva per interrompere questa spirale e permettere un intervento delle autorità.