Nicole Minetti, ex consigliera regionale lombarda, ha annunciato azioni legali contro Il Fatto Quotidiano, accusando il giornale di aver diffuso "notizie prive di fondamento e gravemente lesive della mia reputazione personale e familiare". La decisione giunge in risposta a una serie di articoli pubblicati dalla testata, per i quali Minetti ha già dato mandato ai propri legali di procedere con una formale diffida nei confronti dei giornalisti e della testata stessa, al fine di bloccare la diffusione di ulteriori informazioni ritenute false, diffamatorie e lesive.

La controversia è scaturita dalla pubblicazione di due articoli specifici. Il primo, datato 25 aprile, avrebbe ricostruito presunti incontri e attività di Minetti in una villa a Maldonado, in Uruguay, con il compagno Giuseppe Cipriani, menzionando anche figure come Jeffrey Epstein e Naomi Campbell. Il secondo articolo, pubblicato il 27 aprile, ha invece sollevato dubbi significativi sulla grazia "umanitaria" concessa dal Quirinale a Minetti, collegata all'affidamento di un bambino. Secondo quanto riportato dal quotidiano, i genitori biologici del minore sarebbero ancora in vita, e l'articolo ha messo in discussione le reali necessità mediche del piccolo e l'adeguatezza degli accertamenti condotti prima dell'emissione del provvedimento.

Le iniziative legali e la richiesta di tutela

Oltre alla diffida, Minetti ha incaricato i suoi avvocati di avviare opportune azioni legali nelle sedi competenti contro i giornalisti e la testata coinvolta. Ha inoltre manifestato fiducia nell'intervento delle autorità, affinché venga fatta piena luce sulla vicenda e siano adottati i provvedimenti necessari a tutela dei dati sensibili e dei propri familiari.

Le reazioni istituzionali e gli sviluppi dell'inchiesta

La vicenda ha già innescato reazioni a livello istituzionale. Il Quirinale ha richiesto chiarimenti al Ministero della Giustizia, il quale ha dichiarato di non aver riscontrato "elementi di connotazione negativa" sulla figura di Minetti.

Parallelamente, la Procura Generale di Milano ha ottenuto il via libera per condurre ulteriori accertamenti. Questi approfondimenti riguarderanno sia la posizione di Minetti sia gli episodi menzionati negli articoli, tra cui la scomparsa della madre biologica del bambino, avvenuta a febbraio 2026, e la successiva morte dell'avvocata che assisteva la donna, eventi che si sono verificati nel periodo in cui Minetti aveva avviato la causa per ottenere l'affidamento del minore.