Il 28 maggio 2026, a Napoli, presso il Quartier Generale della Marina Militare, è stata celebrata la rinascita di Castore, storica imbarcazione in legno della Marina Militare. Restaurata in tre anni nell’ambito del programma “I mestieri del mare”, l’iniziativa ha coinvolto giovani e minori (alcuni dall’area penale, altri dai servizi sociali del Comune di Napoli) che, con tremila ore di lavoro, hanno restituito la barca al mare.
Promosso dall’associazione Scugnizzi a Vela, il progetto mira all’inclusione sociale e lavorativa. Sei giovani partecipanti hanno già trovato impiego nel porto di Napoli dall’inizio dell’anno.
Castore, costruita nel 1985, lunga 9,30 m e larga 3,30 m, ha vinto tre volte la regata dei Tre Golfi. Ora tornerà a navigare nel golfo di Napoli, anche in vista dell’America’s Cup, veicolando il messaggio di una seconda possibilità tramite impegno e costanza.
Varo e Collaborazioni Istituzionali
Il restauro di Castore è stato possibile grazie alla collaborazione tra l’associazione Scugnizzi a Vela, la Marina Militare, la Giustizia Minorile campana, il Tribunale di Sorveglianza di Napoli, i Servizi sociali del Comune di Napoli, l’Autorità portuale e la Regione Campania. Alla cerimonia di varo hanno partecipato Stefano Lanfranco (presidente associazione), Roberto Fico (presidente Regione Campania), Gaetano Manfredi (sindaco di Napoli) e l’ammiraglio Vincenzo Montanaro.
Tra gli altri annunciati figuravano il Comandante Logistico della Marina Militare, Chiara Marciani (Assessore Lavoro Comune di Napoli), Antonio Ricci (Procuratore aggiunto Tribunale di Napoli), Paola Brunese (Presidente Tribunale Minori), Patrizia Imperato (Procuratore Tribunale Minori) e Eliseo Cuccaro (Presidente Autorità Portuale).
Formazione e Reinserimento Lavorativo
Il laboratorio “I mestieri del mare” è stato un cantiere scuola, dove i giovani hanno acquisito competenze tecniche per l’inserimento nel settore cantieristico e portuale. Castore, utilizzata dallo Sport Velico della Marina Militare, torna simbolo di rinascita e di contrasto a devianza ed emarginazione, come sottolineato: “Per tutti c’è sempre una seconda chance, ma è necessario impegno e sacrifici costanti”.
Questa storica imbarcazione, pronta a solcare nuovamente le acque del golfo di Napoli, testimonia la collaborazione tra enti pubblici e privati per offrire nuove opportunità di crescita e integrazione sociale ai giovani del territorio.