Una forte scossa di terremoto di magnitudo 4.4 ha scosso l'Area dei Campi Flegrei alle ore 5.50 del 21 maggio 2026, provocando un'immediata reazione delle autorità. Il prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha infatti convocato d'urgenza il Centro Coordinamento dei Soccorsi (Ccs). Il sisma, con epicentro localizzato tra la costa di Bacoli e quella di Pozzuoli e una profondità di circa 3.1 chilometri, è stato nitidamente avvertito in tutti i quartieri della città di Napoli e in numerosi comuni della provincia, destando notevole apprensione tra la popolazione svegliata nel cuore della notte.

Alla riunione d'emergenza, tenutasi in Prefettura, hanno preso parte numerose figure istituzionali e rappresentanti di enti chiave. Tra questi, l'assessore regionale alla Protezione Civile Fiorella Zabatta, l'assessore del Comune di Napoli Maria Striano, e i sindaci dei comuni più direttamente interessati dall'evento sismico: Bacoli, Pozzuoli, Giugliano in Campania, Monte di Procida e Quarto. La presenza è stata estesa a rappresentanti del Dipartimento della Protezione Civile Nazionale, della direttrice dell’INGV - Osservatorio Vesuviano Lucia Pappalardo, del direttore della prevenzione della ASL Napoli 2 Nord, del direttore UOC 118 Luigi Langella, della Sala Operativa Regionale Unificata della Protezione Civile, della Città Metropolitana di Napoli, del dottor Italo Giulivo per la Protezione Civile della Regione Campania.

Hanno partecipato anche esponenti dei Vigili del Fuoco, delle Forze di polizia e dell’Ufficio Scolastico Regionale, a testimonianza della vasta e coordinata mobilitazione delle autorità per gestire la situazione.

Misure precauzionali e prime evidenze sul territorio

Come prima risposta all'evento sismico, i sindaci dei comuni coinvolti hanno prontamente attivato i Centri Operativi Comunali (Coc) e disposto la chiusura precauzionale delle scuole di ogni ordine e grado. Tale misura è stata adottata per consentire lo svolgimento dei necessari sopralluoghi tecnici e garantire la massima sicurezza agli studenti e al personale. Provvedimenti analoghi di chiusura scolastica sono stati emanati anche dai Comuni di Giugliano in Campania e Napoli, con quest'ultimo che ha limitato l'interdizione agli istituti situati nella Zona Rossa, specificamente nei quartieri di Bagnoli e Fuorigrotta.

Squadre tecniche specializzate della Città Metropolitana e della Regione sono già attive sul campo per effettuare controlli approfonditi e verifiche di idoneità statica sugli edifici scolastici.

Sul fronte delle segnalazioni di criticità, si registrano diversi episodi: un cedimento dell’arcata del Belvedere di Baia, lungo i costoni di Bacoli tra Punta Epitaffio e Pennata, e distacchi di intonaci dalle facciate di numerose abitazioni private. In via precauzionale, il Parco Archeologico di Pozzuoli è stato temporaneamente chiuso al pubblico. Le autorità stanno inoltre monitorando costantemente la presenza di eventuali picchi di CO₂ nella zona Solfatara–Pisciarelli, area nota per la sua attività vulcanica.

Per quanto riguarda i trasporti, la Rete Ferroviaria Italiana ha inizialmente sospeso la Linea Metropolitana L2 Villa Literno–Napoli per verifiche tecniche, riaprendola parzialmente in un secondo momento, mentre il tratto Giugliano–Villa Literno rimane interdetto per ulteriori sopralluoghi. Le linee flegree, Cumana e Circumflegrea, restano anch'esse sospese per consentire controlli infrastrutturali mirati, volti a garantire la piena sicurezza dei passeggeri.

Il quadro sismico e il coordinamento dei soccorsi

La direttrice dell’INGV - Osservatorio Vesuviano, Lucia Pappalardo, ha fornito un quadro dettagliato della scossa principale, confermando la magnitudo 4.4 e precisando l'epicentro in mare, tra la costa di Bacoli e quella di Pozzuoli, a una profondità di circa 3.1 chilometri.

L'evento delle 5.50 è stato seguito da un persistente sciame sismico, con la registrazione di ulteriori scosse di minore intensità. I sindaci dei comuni coinvolti hanno unanimemente ribadito l'importanza delle verifiche strutturali sugli edifici e della tempestiva attivazione dei Centri Operativi Comunali (Coc), considerati elementi cruciali per la tutela della sicurezza della popolazione e l'integrità delle strutture, in particolare quelle scolastiche.

La Protezione Civile regionale ha assicurato un costante e stretto coordinamento con la Prefettura e tutti i comuni dell'area interessata, supervisionando attentamente le attività di monitoraggio e le verifiche di eventuali danni. Sebbene le prime ricognizioni non abbiano evidenziato feriti né danni ingenti alle persone o alle cose, le autorità hanno esortato i cittadini a segnalare prontamente ogni criticità riscontrata e a seguirescrupolosamente le indicazioni ufficiali diffuse.

La circolazione ferroviaria sulle linee flegree e l'accesso ad alcune strutture pubbliche rimangono limitati per consentire lo svolgimento di controlli approfonditi e meticolosi e garantire così la massima sicurezza per tutti.