Una studentessa di 17 anni di Battipaglia è stata bocciata dall’istituto scolastico per troppe assenze. La giovane si trova in coma da diciotto mesi, a seguito di un grave incidente stradale avvenuto nel gennaio 2025. La notizia, emersa con gli esiti scolastici, ha suscitato ampio dibattito, interrogando la flessibilità normativa di fronte a situazioni estreme.

Iscritta a una scuola superiore di Battipaglia, la studentessa non ha potuto frequentare le lezioni nell’ultimo anno e mezzo per le sue gravi condizioni di salute. La bocciatura è stata motivata dall’istituto con il superamento del limite massimo di assenze.

Il padre della ragazza ha espresso dissenso: “Non è giusto che una ragazza in coma venga trattata come se avesse scelto di non frequentare la scuola”, sottolineando la natura involontaria delle assenze.

La posizione della scuola e la normativa

L’istituto scolastico ha giustificato la decisione richiamandosi al regolamento interno e alla normativa nazionale che fissa un limite massimo di assenze per l'ammissione, salvo casi eccezionali e documentati. La dirigente scolastica ha affermato che la scelta è stata presa attenendosi alle disposizioni vigenti, con attenta valutazione. Ha però evidenziato che la normativa non prevede deroghe esplicite per casi di coma prolungato.

Contesto normativo e limiti alle deroghe

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito stabilisce che il limite massimo di assenze per le scuole secondarie di secondo grado è pari a un quarto dell’orario annuale. Deroghe sono previste con documentazione medica per gravi motivi, ma la decisione spetta al consiglio di classe. L’assenza prolungata dovuta a coma, pur rientrando tra i gravi motivi di salute, non ha una disciplina specifica nella normativa, generando incertezza applicativa.

La vicenda ha spinto il padre della ragazza a chiedere una revisione della decisione e un confronto con l’istituto. Il genitore ha rimarcato la necessità di maggiore flessibilità nell'applicazione delle regole, specie in casi di lunga degenza per condizioni eccezionali come il coma, auspicando un approccio più umano.