La segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, ha rilasciato una dichiarazione pubblica il 14 giugno 2026, ponendo un forte accento sul giuramento della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, sulla Costituzione italiana. Schlein ha specificamente definito la Carta Costituzionale come «antifascista», ribadendo con enfasi l'importanza ineludibile dei valori che essa sancisce per l'intera Repubblica e per il suo ordinamento democratico.
La posizione di Elly Schlein
Nel corso del suo intervento, la segretaria Schlein ha ribadito con chiarezza che «Meloni ha giurato sulla Costituzione che è antifascista».
La leader del Partito Democratico ha ulteriormente sottolineato come la Costituzione italiana non sia solo un testo normativo, ma rappresenti un punto fermo irrinunciabile per la Repubblica e per tutte le istituzioni che ne derivano. Il fulcro del suo discorso è stato il tema della natura profondamente antifascista della Carta, evidenziando il legame indissolubile e storico tra i principi fondanti della Repubblica e l'attuale scenario politico nazionale.
I principi della Costituzione italiana
La Costituzione della Repubblica Italiana, entrata in vigore ufficialmente il primo gennaio 1948, costituisce la legge fondamentale dello Stato e il pilastro della sua architettura giuridica. Essa si compone di 139 articoli e di 18 Disposizioni transitorie e finali, che ne delineano l'intera struttura.
La Carta sancisce in modo inequivocabile i principi fondamentali di democrazia, libertà e uguaglianza per tutti i cittadini. Tra i suoi valori irrinunciabili e programmatici figura il ripudio del fascismo, riconosciuto come elemento cardine e fondativo della Repubblica. L'articolo 1, in particolare, stabilisce chiaramente che «L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro», mentre l'articolo 12 delle Disposizioni transitorie e finali proibisce esplicitamente e senza ambiguità la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista.
Il testo costituzionale fu approvato solennemente dall'Assemblea Costituente il 22 dicembre 1947 e successivamente promulgato dal Capo provvisorio dello Stato Enrico De Nicola il 27 dicembre 1947.
Il giuramento sulla Costituzione è un atto formale e solenne, obbligatorio per le principali cariche dello Stato, inclusa quella di Presidente del Consiglio dei Ministri, a riprova dell'adesione piena e incondizionata ai suoi principi inalienabili e ai valori che essa incarna.