Pieno sostegno alla richiesta di un rafforzamento dei controlli contro la ristorazione sommersa, ma anche la rivendicazione di un’attività già avviata sul piano giudiziario per contrastare l’abusivismo. È la posizione espressa dal CEO della piattaforma Home Restaurant Hotel, intervenuto dopo l’appello lanciato da Fenailp Turismo.
“Accogliamo l’appello di Fenailp”
"Accogliamo con favore l'appello di Fenailp", dichiara il CEO della piattaforma, sottolineando tuttavia che la struttura si è già attivata da tempo sul fronte legale.
Secondo quanto riferito, la società, assistita dal professore avvocato Carlo Taormina, avrebbe presentato formali denunce nei confronti di piattaforme ritenute illegali.
Nel mirino piattaforme e presunti falsi home restaurant
"La nostra struttura, assistita dal Professore Avvocato Carlo Taormina, ha già depositato formali denunce, con indagini attualmente in corso, contro piattaforme illegali" e "oltre 2.700 falsi home restaurant che si promuovono scorrettamente su Google come ristoranti tradizionali o su portali", afferma il CEO.
L’obiettivo dichiarato è contrastare fenomeni che, secondo la piattaforma, altererebbero le regole del mercato e danneggerebbero gli operatori che agiscono nel rispetto delle norme.
“Gli home restaurant sono attività legittime”
Il CEO ribadisce la posizione della società sulla piena legittimità del settore.
"L'Antitrust ha confermato che gli Home Restaurant sono attività private che rientrano nella libera espressione dell'Articolo 41 della Costituzione", sostiene.
Inoltre, aggiunge, "a tutela della legalità, tutti gli Homers iscritti su Home Restaurant Hotel vengono regolarmente comunicati alla Questura, in pieno adempimento del parere espresso dal Ministero dell'Interno nel 2019".
Le iniziative giudiziarie e le accuse
La piattaforma evidenzia infine l’estensione delle azioni legali già intraprese.
"L'azione legale avviata dallo studio del Professore Avvocato Carlo Taormina si estende anche alla DDA di Reggio Calabria per l'ipotesi di turbativa del mercato e truffa aggravata", conclude il CEO.