Una serata di forte tensione ha scosso il centro di Napoli il 30 giugno 2026, quando la Squadra Mobile, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia, ha fermato tre persone coinvolte in una rissa armata tra i Quartieri Spagnoli e piazzetta Montesanto. I fermati sono Giuseppe Triuolo, ripreso mentre esplodeva due colpi in aria con una pistola; Emanuele Iaccarino, avvistato con un Kalashnikov in piazzetta Montesanto; e Arianna Rossetti, compagna di Iaccarino, alla quale è stata notificata una misura precautelare per aver nascosto l'arma usata da Triuolo.

La sequenza degli eventi è iniziata intorno alle 19:30 nei Quartieri Spagnoli, con una violenta rissa tra due gruppi, caratterizzata dal lancio di sedie e sacchetti di spazzatura, e che ha coinvolto anche donne e alcuni minorenni. Poco dopo, due giovani hanno sparato in aria a breve distanza. La tensione è poi culminata in piazzetta Montesanto, dove, nel giro di dieci minuti, un giovane vestito di nero è apparso impugnando un fucile Kalashnikov, seminando il panico. Video amatoriali mostrano un uomo che tentava di calmarlo, esortandolo con le parole: “Lascia stare, non fa niente”.

Arresti e sequestri

Le indagini hanno condotto a diverse perquisizioni. Durante una di queste, le forze dell'ordine hanno arrestato Gianluca Calvanese, 38 anni, nella cui stanza da letto è stata rinvenuta una pistola calibro 9.

In un altro appartamento, è stata sequestrata una pistola calibro 38. Il proprietario, Giovanni Calvanese, 28 anni, già noto per reati contro il patrimonio, è stato arrestato per detenzione illegale di arma da fuoco.

Indagini in corso e contesto

Le motivazioni dell'episodio restano ancora da chiarire. Sebbene si sospettino possibili legami con affari illeciti, al momento i quattro fermati non risultano affiliati a noti ambienti malavitosi. Le indagini, condotte dalla Squadra Mobile della Questura con la sezione Omicidi e i Falchi, proseguono per ricostruire la dinamica dei fatti e verificare eventuali collegamenti con le “stese”, ovvero sparatorie intimidatorie, avvenute nelle notti precedenti nei Quartieri Spagnoli.

Si cerca inoltre di chiarire la provenienza di armi come il Kalashnikov.

Gli abitanti della zona, spaventati dagli eventi, hanno espresso preoccupazione, lamentando che i controlli rafforzati delle forze dell'ordine non abbiano finora sortito i risultati sperati. Fortunatamente, non si registrano feriti. L'ipotesi prevalente, in questa fase, è che le sparatorie non siano direttamente collegate ad altri episodi recenti di cronaca.