La Polizia di Stato ha eseguito un provvedimento di fermo della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli nei confronti di tre persone, tra cui una donna, gravemente indiziate per rissa, detenzione e porto abusivo di arma da fuoco e spari in luogo pubblico. L'episodio, aggravato dalle modalità mafiose, si è verificato in piazza Montesanto, a Napoli, nei pressi della fermata della ferrovia Cumana. Le indagini, condotte dalla Squadra Mobile, sono scattate in seguito a numerose segnalazioni di una violenta colluttazione seguita da colpi d'arma da fuoco esplosi in aria.

Le immagini dei sistemi di videosorveglianza hanno permesso di ricostruire la dinamica degli eventi. I tre indagati, insieme ad altri ancora in fase di identificazione, hanno partecipato a una violenta rissa per poi aggirarsi armati in piazza. Uno di loro ha esploso colpi in aria con una pistola, mentre un altro impugnava un fucile mitragliatore AK‑47 Kalashnikov, dotato di doppio caricatore rifornito. L'arma era stata precedentemente nascosta da alcune donne sotto un'auto parcheggiata nelle vicinanze ed è stata successivamente rinvenuta e sequestrata dagli agenti.

La sequenza degli eventi e le indagini in corso

I video degli eventi, ampiamente diffusi sui social network e da diverse testate giornalistiche online, mostrano anche un uomo che tenta di calmare uno dei protagonisti armati, pronunciando le parole: “Lascia stare, non fa niente”.

La serata di forte tensione, secondo gli accertamenti, avrebbe avuto inizio nei Quartieri Spagnoli. Qui, una violenta rissa ha visto contrapporsi due gruppi, composti da uomini, donne e persino minorenni, che si sono affrontati lanciando sedie e buste della spazzatura. Subito dopo, due giovani hanno sparato in aria a breve distanza.

Entro dieci minuti da questi primi episodi, un ragazzo vestito di nero è comparso in piazza Montesanto impugnando il kalashnikov. Si è aggirato tra la folla, senza tuttavia fare fuoco, prima di darsi alla fuga e nascondere l'arma sotto un'auto parcheggiata a circa 200 metri di distanza dal luogo della colluttazione. Gli investigatori della Squadra Mobile, con il supporto delle sezioni Omicidi e dei Falchi, stanno attivamente cercando di identificare questo giovane.

Nel corso delle perquisizioni effettuate, la polizia ha rinvenuto e sequestrato una pistola calibro 38 nell’abitazione di Giovanni Calvanese, un ventottenne già noto alle forze dell'ordine per reati contro il patrimonio. L’uomo è stato prontamente arrestato per detenzione di arma da fuoco. Le indagini proseguono con l'obiettivo di chiarire le cause scatenanti della rissa e di verificare eventuali collegamenti con le recenti “stese” notturne che hanno interessato i Quartieri Spagnoli.

Preoccupazione tra i residenti e il monitoraggio del territorio

Nonostante l'intensificazione dei controlli da parte delle forze dell'ordine, gli abitanti di piazza Montesanto e dei Quartieri Spagnoli manifestano una profonda preoccupazione per la persistente situazione di tensione.

Al momento, non si registrano vittime a seguito di questi episodi di violenza. Le autorità, tuttavia, continuano a monitorare attentamente il territorio, nel tentativo di prevenire ulteriori scontri tra quelli che vengono ritenuti due gruppi giovanili malavitosi. L'ipotesi prevalente è che le sparatorie non siano direttamente correlate all'episodio della sera precedente, suggerendo scenari complessi e dinamiche interne alla criminalità locale.