La Squadra mobile della questura di Sassari ha eseguito un arresto per truffa aggravata ai danni di persone anziane, tra cui una donna ultracentenaria. L'operazione, avvenuta lunedì scorso, ha fermato un uomo che, in poche ore e con l'aiuto di complici, aveva tentato di raggirare quattro anziani, presentandosi falsamente come funzionario delle forze dell'ordine. I tentativi di raggiro si sono concentrati in diverse aree della città, toccando viale Caprera, via Monsignor Marongiu, via Maddalena e via Duca degli Abruzzi.
Le indagini sono scattate in seguito a segnalazioni pervenute al Numero unico di emergenza 112 tre giorni prima dell'arresto.
Le vittime, tutte persone anziane, avevano denunciato tentativi di frode con un modus operandi simile. In un caso particolarmente grave, una donna ultracentenaria è stata contattata telefonicamente da un individuo che, spacciandosi per appartenente alle forze dell'ordine, le ha prospettato presunti problemi giudiziari per un familiare, chiedendo un pagamento immediato in contanti o gioielli per evitare procedimenti penali. Un episodio cruciale si è verificato in via Duca degli Abruzzi, dove il figlio di una delle vittime, insospettito, ha prontamente allertato la sala operativa della Questura. Gli agenti hanno quindi organizzato una trappola, permettendo alla vittima di mantenere il contatto con i truffatori fino all'arrivo di un giovane incaricato di ritirare la refurtiva.
Nonostante il sospettato si sia allontanato percependo il pericolo, è stato seguito e fermato dagli agenti. Nel suo telefono sono state rinvenute chat compromettenti con i complici, e il riconoscimento da parte di una delle vittime ha condotto all'arresto in flagranza di reato.
Il consolidato modus operandi delle truffe agli anziani
Le truffe agli anziani a Sassari mostrano un copione ormai consolidato e allarmante. I malviventi si presentano come membri delle forze dell'ordine, talvolta indossando false uniformi, e convincono le vittime della necessità di consegnare denaro o gioielli. I pretesti sono vari: dalla presunta necessità di controllare beni custoditi in casa per indagini su furti, alla richiesta di denaro per accertamenti urgenti presso la Motorizzazione.
Attraverso queste false motivazioni, i truffatori riescono a farsi consegnare ingenti somme di denaro e preziosi oggetti di valore.
La Questura di Sassari ha emesso un forte allarme riguardo a questo fenomeno criminale, evidenziando come tali raggiri facciano leva sulla paura, sull'urgenza e sulla fiducia che i cittadini ripongono nelle istituzioni. Le forze dell'ordine ribadiscono con chiarezza che né la Polizia di Stato né l'Arma dei Carabinieri richiedono mai ai cittadini la consegna di denaro, gioielli o altri beni di valore, né effettuano mai controlli domiciliari di questa natura. L'invito categorico rivolto alla popolazione è di interrompere immediatamente qualsiasi telefonata sospetta, di non consegnare mai denaro o preziosi e di contattare sempre il 112 per verificare l'autenticità di ogni richiesta.
Prevenzione e consigli per la sicurezza
Per contrastare efficacemente queste truffe, la Questura raccomanda ai familiari di instaurare un dialogo aperto con genitori e nonni, informandoli sui rischi e sulle modalità di questi raggiri, così da proteggere le persone più vulnerabili. È fondamentale che le potenziali vittime siano in grado di riconoscere i segnali d'allarme. In diversi episodi recenti, proprio la prontezza di alcuni anziani nel percepire il raggiro e nel contattare tempestivamente il Numero unico di emergenza 112 ha consentito alle forze dell'ordine di intervenire con rapidità, sventando con successo i tentativi di frode e contribuendo alla sicurezza della comunità.