L'amministratore delegato di Autostrade per l'Italia, Arrigo Giana, ha formalizzato le scuse ufficiali della società. Questo gesto significativo giunge il 15 luglio 2026, alla vigilia della sentenza di primo grado relativa al tragico crollo del ponte Morandi, avvenuto a Genova il 14 agosto 2018 e che causò la morte di 43 persone. Le scuse sono state presentate attraverso una lettera aperta, con la quale Giana ha inteso rompere il silenzio aziendale e rivolgersi direttamente ai familiari delle vittime, ai cittadini genovesi e a tutti gli italiani.

Le parole di Arrigo Giana e l'esigenza morale

Nel testo della lettera, Giana ha espresso la condivisione di un profondo desiderio di verità: “In queste ore siamo in attesa della sentenza di primo grado con lo stesso desiderio di verità che sentono i familiari delle vittime, i cittadini genovesi e tutti gli italiani”. Ha rievocato la sua personale reazione all'evento: “uno dei milioni di cittadini che si trovava attonito davanti agli schermi della televisione. In quegli istanti il pensiero di tutti correva alle vittime innocenti, alle loro famiglie irreparabilmente distrutte, ai feriti assistiti da eroici soccorritori”.

L'amministratore delegato ha inoltre riflettuto sul mancato gesto immediato di scuse: si è chiesto “come fosse stato possibile non chiedere immediatamente scusa per quanto era successo.

Un’ulteriore incomprensibile ferita”. Ha poi chiarito la motivazione dell'atto odierno: “le azioni e le scelte di alcuni hanno lasciato ferite indelebili, quindi porgere oggi quelle scuse non fatte ieri è una nostra esigenza morale che va al di là dell’accertamento delle responsabilità e del corso della Giustizia verso la verità”.

Il nuovo corso e l'impegno per la sicurezza

Arrigo Giana ha posto l'accento sul nuovo corso di Autostrade per l'Italia, evidenziando come la società sia ora sotto il controllo dello Stato e con nuovi azionisti. Questa trasformazione ha portato a una nuova gestione, con dirigenti differenti rispetto al periodo del crollo. L'obiettivo primario dichiarato è il rafforzamento del monitoraggio della rete, la pianificazione accurata degli interventi e la prevenzione dei rischi, con un impegno costante a garantire la sicurezza delle infrastrutture, dei viaggiatori e dei lavoratori.

Concludendo la sua missiva, Giana ha ribadito l'impegno collettivo: “Il nuovo corso, dunque, ha deciso di rompere il silenzio ribadendo l’assoluto impegno delle nostre diecimila lavoratrici e lavoratori affinché fatti del genere non si ripetano mai più, a nome del gruppo Autostrade per l’Italia voglio chiedere scusa ai familiari delle vittime, ai genovesi e a tutti gli italiani, per le sofferenze originate dal tragico evento del Morandi. Pur consapevole che il nostro gesto non potrà mai cancellare il loro dolore”.

Autostrade per l'Italia: contesto e rinnovamento

Autostrade per l'Italia, una delle principali concessionarie autostradali del paese, gestisce una vasta rete di oltre 3.000 chilometri.

A seguito del tragico evento del ponte Morandi, la società ha intrapreso un significativo percorso di rinnovamento della governance e degli assetti proprietari, culminato nel passaggio sotto il controllo pubblico e nell'ingresso di nuovi azionisti. L'azienda ha dichiarato di aver intensificato le attività di manutenzione, monitoraggio e prevenzione dei rischi su tutte le infrastrutture di sua competenza, consolidando il proprio impegno verso la massima sicurezza.