È stata eseguita oggi l'autopsia sul corpo di Alice Ferrari, la bambina di undici anni tragicamente deceduta all'ospedale Gaslini di Genova. La piccola era rimasta coinvolta in un grave incidente mercoledì scorso, quando i suoi capelli si erano incastrati nella pompa di aspirazione di una piscina presso i Bagni Segesta a Sestri Levante. L'esame autoptico è stato condotto dalla dottoressa Sara Lo Pinto, medico legale nominato dal pubblico ministero Fabrizio Givri. Erano presenti anche i consulenti tecnici di parte: Marco Salvi per i titolari dello stabilimento balneare e Francesco Ventura per i genitori della bambina.

I proprietari dei Bagni Segesta, difesi dagli avvocati Angelo Paone e Claudio Zadra, sono attualmente indagati per omicidio colposo. La famiglia di Alice, assistita dall'avvocato Stefano Savi, ha dimostrato un gesto di grande altruismo acconsentendo alla donazione degli organi. In seguito al decesso, sono stati espiantati i reni e il fegato, mentre il cuore e i polmoni sono stati oggetto di specifici accertamenti durante l'esame autoptico. La relazione della consulenza medico legale è attesa entro sessanta giorni. Nel frattempo, la piccola piscina dove si è verificata la tragedia rimane sotto sequestro.

Sebbene sia stato accertato che la morte è avvenuta per annegamento, permangono interrogativi sulle precise dinamiche che hanno portato a un evento così drammatico in una vasca profonda appena un metro.

Per questo motivo, è altamente probabile che venga disposta una perizia tecnica approfondita sul funzionamento della pompa di aspirazione, elemento chiave nell'incidente.

Le indagini e la dinamica dell'incidente

Le indagini, delegate alla Capitaneria di Porto Circomare di Santa Margherita Ligure, hanno già evidenziato un'importante anomalia: l'assenza del cartello obbligatorio che prescrive la presenza di un adulto per l'utilizzo della piscina da parte di minori di dodici anni. Secondo le ricostruzioni iniziali, dopo un tuffo, la bambina non sarebbe più riemersa a causa dei suoi capelli, che sarebbero stati risucchiati dalla pompa. Il proprietario dello stabilimento, accortosi della situazione, si è immediatamente tuffato in acqua e ha utilizzato un coltello per liberare Alice, ma le sue condizioni sono apparse subito gravissime.

La bambina, originaria di Suisio, in provincia di Bergamo, si trovava momentaneamente sola a bordo piscina, mentre i suoi genitori si stavano preparando per lasciare lo stabilimento.

Le procedure legali e gli accertamenti in corso

La Procura di Genova ha formalmente inviato gli avvisi di garanzia ai titolari dei Bagni Segesta. Questo atto è stato emesso come procedura dovuta, necessaria per consentire ai consulenti delle parti indagate di partecipare all'autopsia e a tutte le successive consulenze tecniche che verranno disposte sull'impianto della piscina. L'incarico ufficiale al medico legale Sara Lo Pinto è stato conferito dal pubblico ministero Fabrizio Givri. La consulenza medico legale avrà il compito cruciale di chiarire le cause esatte del decesso e di ricostruire con precisione la sequenza degli eventi che hanno condotto alla tragedia. Il deposito dei risultati definitivi è previsto, come anticipato, entro sessanta giorni, fornendo elementi fondamentali per il prosieguo dell'inchiesta.