A Bolzano, il 20 luglio 2026, sono proseguiti i lavori di sgombero delle macerie presso il Tribunale, a seguito del recente crollo dell’edificio. L’assessore provinciale alle Opere Pubbliche e Patrimonio, Christian Bianchi, ha fatto il punto della situazione in mattinata con i tecnici. Ha ricordato che la settimana precedente si era conclusa con un intervento cruciale di sabato, durante il quale erano stati messi in sicurezza, con l’ausilio di macchinari, tutti i pezzi di fabbricato sospesi e penzolanti, al fine di prevenire ulteriori crolli e cadute.

Nel frattempo, i dipendenti del Tribunale hanno avuto la possibilità di accedere ai propri uffici, accompagnati dai vigili del fuoco, per recuperare gli effetti personali più importanti e i computer. Questa operazione è destinata a continuare nei prossimi giorni, procedendo in modo compatibile con le attività di sgombero, che prevedono un’alternanza tra l’ingresso del personale e l’utilizzo degli escavatori. Nella giornata odierna, gli sforzi si sono concentrati sulla predisposizione degli spazi necessari affinché i macchinari possano operare per spostare e rimuovere le macerie. L’obiettivo è liberare l’area intorno alle colonne e installare una struttura metallica di supporto, fondamentale per rafforzare la facciata e scongiurare rischi derivanti da ulteriori vibrazioni o movimenti.

Soluzioni provvisorie per gli uffici del Tribunale

L’assessore Bianchi ha illustrato le tempistiche per la ricerca di soluzioni provvisorie: entro la sera di domani, infatti, scadono i termini per la presentazione delle offerte da parte di soggetti privati in grado di offrire spazi idonei ad accogliere temporaneamente gli uffici del Tribunale. Un incontro è già stato fissato per mercoledì con la presidente del Tribunale, al fine di esaminare le proposte pervenute e valutare l’opportunità di effettuare sopralluoghi congiunti. Parallelamente, è in corso la ricerca di una sede temporanea anche per l’ufficio incaricato del rilascio dei certificati di appartenenza al gruppo linguistico. Una potenziale soluzione è già stata individuata, in attesa della conferma definitiva da parte del dirigente dell’ufficio competente.

Bianchi ha espresso fiducia nell’evolversi della situazione, affermando: “Sto seguendo ora per ora l’evolversi delle notizie sia dal punto di vista tecnico che dal punto di vista organizzativo, e sono convinto che nel giro di pochi giorni riusciremo già a risolvere molti aspetti, specialmente quelli necessari per garantire l’operatività”.

Indagini e messa in sicurezza dell'area

Le operazioni di rimozione delle macerie sono state avviate su specifica disposizione della procura e del pubblico ministero incaricato delle indagini. Attualmente, una pala meccanica è in azione nella parte retrostante dell’edificio, sotto l’attenta supervisione dei tecnici. Questi ultimi hanno il compito di verificare l’eventuale presenza di materiale sensibile tra le rovine degli uffici della presidenza del Tribunale e del procuratore capo.

L’area centrale dell’edificio, dove si concentra il cumulo più consistente di detriti, rimane un punto di particolare attenzione, poiché si ritiene possa contenere la maggior parte del materiale da recuperare. L’intera zona è stata transennata e sottoposta a sequestro, garantendo così la sicurezza e facilitando le attività investigative.

L’intensa attività di sgombero e messa in sicurezza prosegue dunque su più fronti, con l’obiettivo primario di ristabilire quanto prima le condizioni necessarie per la ripresa delle attività giudiziarie e amministrative nella città di Bolzano.