Un nuovo significativo sviluppo emerge nelle indagini sulla tragedia di Crans‑Montana, l'incendio di Capodanno che ha causato la morte di 41 persone. Alain Mittaz, ex vicepresidente del Comune di Chermignon, è stato iscritto nel registro degli indagati, diventando la quindicesima persona coinvolta nell'inchiesta sul rogo che devastò il locale Le Constellation. Mittaz è stato ascoltato dagli inquirenti, che stanno approfondendo le responsabilità legate ai lavori eseguiti nella struttura, specialmente durante la gestione di Jessica e Jacques Moretti.
Il ruolo di Mittaz e la Commissione Antincendio
Nel 2015, Alain Mittaz presiedeva la Commissione antincendio del Comune di Chermignon. In tale veste, aveva espresso un parere favorevole alla richiesta di costruzione di una veranda, presentata dall'allora proprietario Julien Beytrison. Le indagini attuali mirano a chiarire la reale natura di questi lavori e il loro rispetto delle normative di sicurezza. Un punto focale dell'inchiesta è una porta di sicurezza, formalmente registrata come uscita di emergenza. Tuttavia, dalle deposizioni dei coniugi Moretti, è emerso che tale varco era utilizzato come accesso secondario per il personale e, la notte dell'incendio, risultava bloccato. Questo dettaglio è considerato cruciale per comprendere l'elevato numero di vittime.
Interrogatori e capi d'accusa: l'ampliamento delle indagini
Il calendario degli interrogatori prosegue con l'ex sindaco Jean‑Claude Savoy, atteso per una seconda audizione il 16 luglio. Savoy, nel suo precedente confronto del 13 maggio, si era avvalso della facoltà di non rispondere. Anche il responsabile della sicurezza del Comune di Chermignon, in carica fino al 31 dicembre 2016, è stato convocato per il 28 luglio a Sion, dopo un rinvio dovuto all'indisponibilità del suo legale. Tutti gli imputati devono rispondere di omicidio colposo, lesioni personali colpose e incendio colposo. A Jessica Moretti, dalla sua ultima audizione del 5 giugno, è stata aggiunta l'accusa di falso in atto pubblico.
L'inchiesta si estende anche ad altri esponenti della politica locale, tra cui Nicolas Féraud, Patrick Clivaz, Kevin Barras e Jérémie Rey, con l'obiettivo di definire eventuali responsabilità amministrative e procedurali connesse ai lavori e alla gestione della sicurezza del locale.
L'ipotesi di abuso edilizio e la verifica delle autorizzazioni
La Commissione antincendio di Chermignon, sotto la presidenza di Alain Mittaz nel 2015, aveva il compito di valutare e approvare le misure di sicurezza per edifici pubblici e privati, incluso il locale Le Constellation. Le investigazioni si concentrano ora sulla corrispondenza effettiva tra le autorizzazioni rilasciate e le modifiche strutturali apportate, in particolare per quanto riguarda l'uscita di sicurezza e l'utilizzo della veranda.
L'attenzione dei magistrati è puntata anche sull'ipotesi di un abuso edilizio. Si sospetta, infatti, che i lavori autorizzati come una semplice veranda possano aver comportato interventi di rifacimento molto più estesi e radicali rispetto a quanto dichiarato e approvato, sollevando dubbi sulla trasparenza e la corretta pubblicazione del progetto.