La segretaria generale della Fnsi, Alessandra Costante, e il segretario del Sindacato giornalisti Trentino Alto Adige, Rocco Cerone, hanno espresso viva preoccupazione per l'approdo in regione del sito giornalistico cinese WeNews, con sede a Hong Kong. La piattaforma sembra affidare un ruolo preponderante all'intelligenza artificiale nella produzione delle notizie, senza fare riferimento a giornalisti in carne e ossa, ma solo a 'agenti editoriali'. Questa situazione costituisce un serio allarme non solo per la categoria dei giornalisti e per gli editori, ma anche per l'intera opinione pubblica e per le istituzioni politiche, sia a livello locale che nazionale.

In una nota congiunta, Costante e Cerone hanno evidenziato come il primo e più critico aspetto da considerare sia quello delle fake news. Notizie false, incontrollate e incontrollabili, possono infatti influenzare profondamente i processi elettorali, un rischio particolarmente elevato in un periodo storico caratterizzato da forti tensioni geopolitiche internazionali. I sindacalisti hanno richiamato l'attenzione sulle imminenti scadenze democratiche in Trentino Alto Adige Südtirol e in Italia, dove i cosiddetti troll potrebbero giocare un ruolo determinante nella formazione delle opinioni pubbliche su tematiche cruciali e spesso divisive. Hanno ribadito con forza: «Con tutti i difetti e gli errori possibili, è da preferire sempre una informazione professionale di qualità libera, esercitata da giornalisti in carne ed ossa che hanno studiato per diventare tali».

Collaborazione per lo studio dell'IA: Sindacato giornalisti e Università di Bolzano

Il Sindacato giornalisti del Trentino Alto Adige ha formalizzato una convenzione quinquennale di ricerca e studio sull'intelligenza artificiale con l'Università di Bolzano. Questo accordo, che sarà ufficializzato l'8 ottobre 2026 durante l'assemblea annuale del sindacato, vedrà la partecipazione dei vertici di Unibz, Fnsi e Casagit. L'iniziativa si inserisce nel solco di una collaborazione decennale tra le due istituzioni e ha l'obiettivo primario di approfondire l'impatto dell'IA sul mondo dell'informazione, sui processi di formazione e, in ultima analisi, sulla tutela della dignità della persona.

Il dibattito nazionale: la Carta di Bolzano e il ruolo umano nell'informazione

Il complesso rapporto tra intelligenza artificiale e informazione è stato al centro di un importante dibattito nazionale in occasione della presentazione della Carta di Bolzano. L'evento si è tenuto il 16 giugno 2026 presso l'Istituto di Santa Maria in Aquiro, al Senato. In tale contesto, Alessandra Costante ha ribadito con chiarezza la posizione della Fnsi: «L'informazione deve essere fatta da esseri umani». La Federazione Nazionale della Stampa Italiana ha infatti richiesto agli editori della Fieg, durante le trattative per il rinnovo contrattuale, di inserire un principio fondamentale: l'intelligenza artificiale deve essere concepita come un mero strumento di supporto per il giornalista, senza mai sostituirne il ruolo insostituibile.

Durante il convegno sono stati approfonditi numerosi aspetti cruciali, tra cui la trasparenza degli algoritmi, la crescente diffusione delle fake news, le profonde implicazioni etiche e le concrete ricadute occupazionali che l'IA sta generando nel settore dei media.

Di fronte a questi scenari, si rende indispensabile un intervento mirato della politica, sia a livello locale che nazionale. L'obiettivo è governare il fenomeno dell'intelligenza artificiale nell'informazione, al fine di salvaguardare i principi democratici e garantire ai cittadini un'informazione di qualità, libera e verificata.