Il 6 luglio 2026, la Sardegna è stata nuovamente colpita da una serie di incendi, alimentati da raffiche di vento che hanno superato i 30 chilometri orari e da temperature elevate. La giornata ha visto roghi attivi sia nel nord che nel sud dell’isola, con situazioni di particolare criticità registrate a Fonni, nel Nuorese, e nelle aree di Elmas e Carbonia, nel sud dell'isola.
Interventi Aerei e Squadre a Terra in Azione
Nelle campagne di Elmas, in località Sa Traia, il Corpo Forestale è intervenuto prontamente. Un elicottero decollato dalla base di Pula ha operato sul posto, affiancato da squadre a terra e con il supporto di un Superpuma, richiesto per l'intensità del rogo.
Le complesse operazioni di spegnimento sono state coordinate dal Direttore delle Operazioni di Spegnimento (D.O.S.) della Stazione Forestale di Uta, che ha lavorato in sinergia con il Gruppo Analisi del Fuoco (Gauf) e con l'indispensabile aiuto delle squadre di volontari di Assemini. Similmente, a Carbonia, nella zona di R. Casas, la situazione ha richiesto l'impiego di un elicottero e l'intervento di un Superpuma per contenere e domare le fiamme che minacciavano l'area.
Focolai nel Nuorese e Altri Punti Critici dell'Isola
Un fronte di fuoco particolarmente impegnativo si è sviluppato nel Nuorese, in località Pratobello a Fonni. Qui, il Corpo Forestale ha schierato ben tre mezzi aerei, tra cui un elicottero proveniente dalla base di Sorgono.
La gestione delle operazioni a terra è stata affidata al direttore delle operazioni della stazione di Gavoi, che ha coordinato le squadre locali di Gavoi, Orgosolo, Forestas e i barracelli, beneficiando anche del supporto logistico e operativo dei mezzi provenienti dalle basi di Farcana e Alá dei Sardi. La giornata ha visto anche altri focolai: dalla tarda mattinata, un elicottero della base di Bosa è stato mobilitato per un incendio nelle campagne del Comune di Sorso, specificamente nell'area dello stagno di Platamona. Ulteriori segnalazioni di roghi sono giunte da Cabras, in provincia di Oristano, e da Lotzorai, nella regione dell'Ogliastra, evidenziando una diffusione capillare degli incendi su tutto il territorio sardo.
Le condizioni meteorologiche avverse, caratterizzate da vento forte e caldo intenso, hanno reso estremamente complessa la gestione di questi eventi. L'ampio dispiegamento di risorse, sia aeree che terrestri, e il coordinamento di numerose squadre sono stati fondamentali per affrontare l'emergenza e tentare di arginare la devastazione che ha colpito l'isola.