La giunta regionale delle Marche, sotto la guida del presidente Francesco Acquaroli, ha dato il via libera all’atto di indirizzo per l’operazione “Marche Sicure”. Questo provvedimento, approvato il 6 luglio 2026, è concepito per rafforzare la sicurezza integrata su tutto il territorio regionale attraverso un approccio coordinato e plurisettoriale. L’iniziativa coinvolge attivamente istituzioni locali, forze dell’ordine, enti pubblici e privati, con l’obiettivo primario di rendere la regione sempre più sicura e, di conseguenza, più attrattiva.
L’operazione si articola su diversi assi strategici fondamentali.
Tra questi, spiccano la filiera e il coordinamento istituzionale per una governance integrata della sicurezza, l’implementazione di tecnologie avanzate per un monitoraggio efficace del territorio e l’esecuzione di controlli mirati alla tutela della salute pubblica e della qualità alimentare, oltre alla prevenzione della concorrenza sleale. Il progetto include anche interventi volti a garantire la legalità economica e abitativa, il potenziamento della Polizia Locale, l’utilizzo strategico della vigilanza privata e, non da ultimo, azioni concrete di educazione alla legalità e prevenzione delle frodi.
Una strategia strutturale per la sicurezza regionale
Il progetto “Marche Sicure” è un provvedimento strutturale che dà seguito a una strategia ben definita, intrapresa per rafforzare la sicurezza sul territorio, anche a supporto delle iniziative governative nazionali.
La sicurezza è riconosciuta come un tema di natura collettiva, che richiede un approccio strategico e multilivello. È fondamentale sostenere i Comuni che, spesso, si trovano ad affrontare difficoltà significative a causa della pressione burocratica e della scarsità di risorse.
La strategia delineata prevede una stretta collaborazione tra la Regione, le Prefetture, le Questure, le Forze dell’Ordine, l’Anci, gli enti locali, le categorie economiche, le imprese, le forze sindacali e i cittadini. L’obiettivo è duplice: garantire una maggiore sicurezza e promuovere attivamente la cultura della legalità, fornendo risposte efficaci anche ai nuovi fenomeni che stanno iniziando a interessare il territorio marchigiano.
Sebbene le Marche siano storicamente una delle regioni più sicure, in una società in continua evoluzione, la percezione della sicurezza assume un’importanza cruciale.
Il ruolo della Regione Marche nella promozione della legalità
La Regione Marche, in quanto ente territoriale con ampia autonomia statutaria, legislativa, amministrativa e finanziaria, detiene competenze specifiche in materia di sicurezza urbana e nel coordinamento delle politiche di prevenzione e controllo del territorio. La giunta regionale esercita funzioni di indirizzo politico-amministrativo e si impegna a promuovere iniziative volte a garantire la sicurezza dei cittadini, operando in sinergia con le altre istituzioni e le forze dell’ordine.
L’operazione “Marche Sicure” si inserisce pienamente in questo quadro di competenze, puntando a una governance integrata e partecipata della sicurezza a livello regionale.
Questa iniziativa è pensata per offrire supporto concreto ai Comuni e alle altre realtà locali, fornendo loro gli strumenti e le risorse necessarie per affrontare le sfide legate alla sicurezza e alla legalità, in piena coerenza con le politiche regionali di sviluppo e coesione sociale. L’impegno è volto a creare un ambiente più sicuro e resiliente per tutta la comunità marchigiana.