Un giovane di 18 anni, originario della provincia di Napoli e già noto alle forze dell'ordine, è stato arrestato a Montecosaro. L'accusa è di aver truffato un'anziana di 83 anni, sottraendole gioielli per un valore complessivo di circa 8mila euro, utilizzando la consolidata tecnica del finto carabiniere. L'intervento tempestivo dei militari ha permesso di bloccare il malvivente e recuperare l'intera refurtiva.
La truffa si è consumata seguendo uno schema purtroppo diffuso, spesso impiegato per colpire persone anziane. Il truffatore ha contattato telefonicamente la vittima, spacciandosi per un militare dell'Arma.
Con un pretesto ingannevole, l'ha convinta che la sua auto fosse coinvolta in una rapina, invitandola ad allontanarsi dall'abitazione. Poco dopo, il giovane si è presentato personalmente alla porta della donna, qualificandosi nuovamente come carabiniere e, con vari stratagemmi, è riuscito a farsi consegnare tutti i monili preziosi presenti in casa. Questo modus operandi, basato sull'inganno e sulla creazione di una fittizia situazione di emergenza, mira a sfruttare la fiducia e la vulnerabilità delle vittime.
L'intervento decisivo dei Carabinieri e l'arresto
La prontezza dell'anziana si è rivelata fondamentale per la risoluzione del caso. Insospettita dalla situazione, ha immediatamente allertato il 112.
Grazie alla sua segnalazione, i carabinieri della Radiomobile di Civitanova Marche sono intervenuti rapidamente. Il 18enne è stato bloccato nei pressi del Bar Fortuna a Montecosaro, poco dopo aver commesso il furto, e trovato ancora in possesso dei gioielli sottratti. La refurtiva, del valore di circa 8mila euro, è stata interamente recuperata e prontamente restituita alla legittima proprietaria.
Il giovane è stato arrestato in flagranza per truffa aggravata e si trova attualmente nelle camere di sicurezza della Stazione di Porto Recanati, in attesa della convalida dell'arresto. L'episodio di Montecosaro sottolinea l'efficacia dell'azione di pronto intervento dell'Arma dei Carabinieri nella prevenzione e repressione dei reati.
La tutela delle fasce più deboli della popolazione, come gli anziani, spesso bersaglio di raggiri, è una priorità delle forze dell'ordine, che agiscono con interventi sul campo e attraverso campagne di informazione e sensibilizzazione.