La Guardia Costiera ha intensificato le sue operazioni di controllo lungo il litorale della Costa degli Dei, in Calabria, con l'obiettivo primario di assicurare la libera fruizione del demanio marittimo e il rigoroso rispetto delle normative sulla sicurezza balneare. Nell'ambito di queste attività, il personale dell'Ufficio locale marittimo di Tropea ha proceduto alla denuncia all'Autorità giudiziaria dei titolari di due stabilimenti balneari situati a Parghelia, nel Vibonese, ritenuti responsabili di occupazione abusiva di significative porzioni di spiaggia libera.
L'accurata attività ispettiva condotta ha permesso di restituire alla collettività un'area complessiva di circa 1.300 metri quadrati di demanio marittimo, precedentemente occupata illecitamente con diverse attrezzature destinate alla balneazione. Nel dettaglio del primo intervento, i militari hanno accertato che il titolare di uno stabilimento aveva occupato senza alcun valido titolo concessorio circa 860 metri quadrati, comprendendo sia l'arenile che lo specchio acqueo antistante, dove erano stati installati ombrelloni, sdraio, boe e gavitelli. Nel secondo caso, pur in presenza di una regolare concessione demaniale, le verifiche hanno evidenziato un'occupazione abusiva di circa 400 metri quadrati che eccedeva i limiti autorizzati dal titolo.
In entrambi gli episodi, tutte le attrezzature sono state sottoposte a sequestro e le aree interessate sono state immediatamente sgomberate, consentendo la piena restituzione di questi spazi alla libera fruizione di cittadini e turisti.
Controlli e sanzioni per la sicurezza balneare
Oltre alle denunce per occupazione abusiva, le ispezioni della Guardia Costiera si sono estese anche al controllo del rispetto dell'ordinanza sulla sicurezza balneare. In questo contesto, sono state contestate quattro violazioni a diversi stabilimenti operanti lungo la Costa degli Dei, con l'applicazione di sanzioni amministrative per un importo complessivo di 4.128 euro. Queste attività di controllo si inseriscono in un più ampio programma volto a garantire la legalità e la sicurezza lungo le coste, tutelando il diritto di tutti all'accesso e all'utilizzo degli spazi marittimi.
Il fenomeno dell'occupazione illecita degli arenili
Le operazioni di sequestro e sgombero di attrezzature balneari non autorizzate rappresentano una pratica consolidata e necessaria lungo le coste italiane per assicurare la libera fruizione degli arenili. Interventi analoghi sono stati condotti anche in altre località, a testimonianza di un impegno costante delle autorità. Un esempio recente è quello di Letojanni, dove le forze dell'ordine hanno sequestrato centinaia di ombrelloni e sedie a sdraio lasciati in pianta stabile sulla spiaggia. L'obiettivo di queste azioni è duplice: da un lato, ripristinare la legalità e la disponibilità degli spazi pubblici; dall'altro, sensibilizzare i bagnanti e gli operatori turistici al corretto utilizzo e al rispetto delle regole che disciplinano l'uso del demanio marittimo, garantendo così un turismo più equo e sostenibile per tutti.