L'opposizione regionale umbra ha espresso severe critiche sulla gestione del progetto per il nuovo ospedale di Terni da parte della presidente della Regione, Stefania Proietti. I consiglieri Donatella Tesei, Enrico Melasecche (Lega Umbria), Eleonora Pace, Matteo Giambartolomei, Paola Agabiti (Fratelli d’Italia), Andrea Romizi, Laura Pernazza (Forza Italia) e Nilo Arcudi (Tp-Uc) hanno lamentato, in una dichiarazione congiunta, l'assenza di una svolta concreta dopo quasi due anni di governo. Si attendevano un cronoprogramma chiaro, la certezza dell’area, un quadro finanziario definito e l’avvio di un percorso per trasformare un progetto atteso da anni in un'opera reale.
La presidente Proietti ha indicato l'area di Sabbione come la più idonea per il nuovo nosocomio, ma ha contemporaneamente annunciato un confronto pubblico di quattro-sei mesi per discutere tutte le ipotesi di aree idonee individuate nel Docfap. Questa scelta è stata definita dall'opposizione come "un passo avanti, per farne due indietro all’unico scopo di prendere tempo". Viene sottolineato che, a due anni dall'insediamento della giunta regionale, l'ubicazione definitiva della struttura non è ancora stata stabilita, rendendo improbabile una rapida costruzione.
Tempi e risorse: le contestazioni dell'opposizione
La presidente Proietti ha dichiarato che la realizzazione dell'opera richiederà circa otto anni dalla posa della prima pietra.
I consiglieri d’opposizione avvertono che ogni ritardo decisionale si tradurrà in un ulteriore allungamento dei tempi, compromettendo la possibilità per i cittadini ternani di avere una struttura ospedaliera moderna ed efficiente. Particolarmente grave è considerato il silenzio totale sulle risorse necessarie: la presidente non ha fornito un quadro economico dettagliato né un piano finanziario concreto, limitandosi a menzionare la richiesta di ulteriori fondi statali tramite l’articolo 20.
La conferenza stampa è stata etichettata come una "fotocopia" di quella tenutasi a dicembre 2025, che aveva illustrato lo studio Binini, evidenziando l'assenza di progressi tangibili. L'evento è stato descritto come un "vero e proprio teatrino della propaganda", con l'accusa che la presidente sia "più interessata all’apparenza che alla realizzazione delle opere".
L'appello finale dell'opposizione è di "abbandonare le chiacchiere e iniziare a fare cose concrete" per le esigenze di Terni.
Le richieste della Lega e il contesto della sanità ternana
Le contestazioni sulla mancanza di risposte concrete per il nuovo ospedale di Terni sono state reiterate in diverse circostanze. La sezione ternana della Lega ha criticato l'atteggiamento della presidente Proietti, accusandola di sottrarsi al confronto sui problemi della sanità ternana. Un episodio emblematico si è verificato durante l’inaugurazione della Casa della Comunità di Terni, dove la presidente ha esplicitamente chiesto di non trattare l'argomento ospedale, suscitando ulteriori critiche.
La Lega ha anche evidenziato che la Casa della Comunità è stata un'opera programmata, finanziata e avviata dalla precedente giunta regionale di centrodestra, grazie ai fondi del Pnrr.
Tra le altre questioni sollevate all’attuale presidente figurano il futuro della Domus Gratiae (dopo l'ipotesi di trasferimento per elevati costi d'affitto), il destino dell'Usl Umbria 2 (alla luce di un possibile accorpamento) e la disponibilità di una sola ambulanza di pronto soccorso nella zona di Terni centro. Viene ribadita la richiesta di sapere "dove, come e quando" sarà realizzato il nuovo ospedale di Terni, poiché, a quasi due anni dall’insediamento della giunta regionale, non è stata ancora indicata una soluzione definitiva sull’ubicazione della struttura.